Seconda edizione del contest di scrittura in italiano per stranieri 🖊

hand holding a pen on a hand written diary

La conclusione comune e come votare le storie dei partecipanti

Quella che leggi sotto è la conclusione che i partecipanti al contest di scrittura 2024 hanno seguito come traccia, lavorando con la loro insegnante alle loro storie, che sono sono pubblicate qui sotto. Dal 9 al 19 marzo fino alla fine di marzo 2024 anche tu puoi votare la tua preferita con un commento.

Conclusione: “E quindi uscimmo a riveder le stelle.” (Dante Alighieri)

Come si vota

  1. Leggi tutte le storie pubblicate in questa pagina
  2. Scegli la tua preferita (una sola!)
  3. Attenzione: gli autori non hanno tutti lo stesso livello di italiano. Alcuni sono principianti, altri più esperti. Per favore concentrati sull’originalità e sulle emozioni che ti suscita la storia.
  4. Lascia un commento in fondo a questa pagina con il titolo della storia che hai scelto e una breve motivazione in italiano.

Le storie dei partecipanti alla II edizione del contest di scrittura:

WINNER:
Un ricordo d’infanzia
– Jöelle

Un contest di scrittura nella città dell’amore

Tre grandi passioni – Mary

Un figlio nascosto – Despoina Xenikaki

Come l’Italia è veramente entrata nella mia vita? – Valmir Fernandes

Una vacanza in Sicilia…con figli


Leggi tutte le storie

WINNER: Un ricordo d’infanzia di Joëlle dalla Savoia

Ma cosa fa Nina, la mia nipotina, sulla terrazza a quest’ora? È buio e fa un freddo tremendo!

«Nina, rientra subito o domani sarai a letto con un bel raffreddore!»

«Nonno, volevo ammirare le stelle! Stanotte il cielo è proprio magnifico e mi hai promesso che mi avresti spiegato le costellazioni!»

«Non ho dimenticato la mia promessa! Ma adesso vieni a sederti accanto a me: ho acceso il camino, ti racconterò una storia di stelle, che mi è successa tanto tempo fa.»

«Sì, nonno, raccontamela!»

«Avevo più o meno la tua età, circa nove anni. Ero arrivato a casa di mio nonno per trascorrere le vacanze: lui era una famosa guida alpina, della montagna conosceva tutto! Sai, figliola, anche lui mi aveva fatto una promessa: portarmi a guardare le stelle e scoprirne il nome. Il momento era finalmente arrivato, tutto era pronto. Dovevamo salire in montagna, aspettare la notte per vedere il cielo stellato e dormire lì, in una capanna, come veri alpinisti. Mi sentivo felice e non vedevo l’ora di partire!

Quella mattina scesi la scala cantando ma quando entrai in cucina trovai il nonno preoccupato: “Gianni – mi disse – bisogna rimandare la gita, il meteo è cambiato e temo che stasera arrivi un temporale, non voglio rischiare.» 

Non saprei dirti quanto mi sentii deluso ed arrabbiato! Aspettavo da tanto tempo questa gita! Allora presi una decisione completamente pazza: non voleva portarmi? Beh! Sarei andato da solo! Ce l’avrei fatta!

Aspettai che il nonno uscisse dalla cucina e, zaino in spalla, sgattaiolai fuori senza farmi vedere.

Il sole splendeva in un cielo senza nuvole! Era proprio la giornata migliore per andare in montagna e guardare le stelle. Salivo come una capretta, pieno d’energia. Verso le undici, tirai fuori il pranzo e mangiai di buon appetito. Avevo appena finito, quando notai che delle nuvole stavano arrivando e il cielo cominciava a scurirsi. Ma ero un bambino testardo e non avevo intenzione di arrendermi!

Continuai a salire per raggiungere il colle… Il tempo diventava sempre più minaccioso, sentii la prima goccia di pioggia, poi la seconda e subito cominciò a diluviare. Dove rifugiarmi? La capanna era troppo lontana. E subito un tuono, un lampo! Il nonno aveva ragione. La mia felicità se ne era andata e cominciai ad avere paura.
Per fortuna, a due passi, scoprii una specie di grotta: “Andiamoci – pensai – almeno sarò all’asciutto fino a quando finisce il temporale!”.

Ma le ore passavano e il temporale continuava, sempre più forte. Era sceso il buio, e sembrava impossibile tornare indietro: avrei dovuto passare la notte in quella grotta, fredda ed umida? E se fosse stato il rifugio di un lupo? Del resto, mi era sembrato di sentire ululare. Ma forse l’avevo solo immaginato? Non avevo più niente da mangiare né da bere, ero tutto bagnato, solo, in una montagna diventata ostile, senza nessuno per proteggermi; non potevo fare nient’altro che aspettare.

E così trascorsi la notte ascoltando rumori sconosciuti e tremando di paura.

Mi svegliai sentendo gridare il mio nome: il nonno, dopo avermi cercato tutta la notte, finalmente mi aveva trovato. Mi prese tra le braccia e mi portò a casa senza una parola. Era molto arrabbiato, ma non mi rimproverò. Passai la giornata a dormire e a riflettere sulla mia avventura. La cena fu silenziosa. Alla fine mi alzai e abbracciai il nonno, chiedendogli perdono per la mia disobbedienza.

E allora avvenne una cosa che non dimenticherò mai: lui mi baciò e disse: «Il cielo è sereno di nuovo, andiamo a guardarlo?»

Mi coprì con il suo mantello, mi prese la mano e quindi uscimmo a riveder le stelle…


Un contest di scrittura nella città dell’amore

SOFIA

Se avessi saputo che anche Gabriele si era iscritto al contest di scrittura non avrei mai partecipato! Lo odio dai tempi dell’università, quando lui criticava tutto quello che scrivevo. Sembrava che solo lui potesse fare qualcosa di buono.

Questo atteggiamento mi infastidiva veramente e pensare che mi era piaciuto così tanto appena conosciuto!

Finita l’università, è diventato un famoso scrittore di romanzi bellissimi e questo mi innervosisce veramente! E la cosa peggiore è che amo i suoi libri, mentre sono sicura che lui pensa che io sia una scrittrice mediocre.

Ma oggi, al mio arrivo a Parigi per il contest, ho scoperto di dover lavorare proprio insieme a lui. Infatti scopo della gara è scrivere qualcosa in uno stile diverso dal proprio e i partecipanti dovranno lavorare a coppie. E io sarò  in coppia con Gabriele! Come sarà possibile, visto che i nostri stili di scrittura sono completamente diversi (così come i nostri romanzi) e che lui è un tale narcisista? 

Ma eccolo, è arrivato! Accidenti, è ancora così affascinante… e siamo qui, a Parigi, nella città più romantica, in uno stupendo albergo. No, non posso distrarmi: questo è solo lavoro.

GABRIELE

Quando mi sono svegliato, ho scoperto di essere già in ritardo il primo giorno del contest di scrittura. Ho appena il tempo per fare una doccia e vestirmi velocemente, per fortuna ho deciso di prendere una camera nello stesso albergo della competizione. Arrivato al banchetto per iscrivermi al contest mi paralizzo vedendo Sofia. Maledizione! Cosa ci fa lei qui? Speravo di non vederla mai più. Però devo ammettere che ha un’aria così determinata e sexy.

Mi sento ancora in colpa per come mi sono comportato con lei anni fa. Ero giovane e arrogante, pensavo di averle fatto una critica costruttiva, ma lei l’ha presa nel modo sbagliato, sul personale. Che carattere! Lei è stata così testarda da non volermi più parlare.

Nonostante tutto, Sofia è diventata una buona scrittrice. Non ha il mio stesso successo, ma apprezzo molto i suoi libri.

Devo dirle che li ho letti tutti. 

All’altoparlante annunciano le coppie degli scrittori che dovranno lavorare insieme… Mamma mia! Sono abbinato proprio a Sofia!

Dopo un primo momento di shock, realizzo che è un colpo di fortuna: finalmente ho l’opportunità di fare le cose bene con lei. 

Ora la saluto e le chiedo se possiamo parlare. Ma lei mi liquida in un minuto.

…Qualche ora dopo…

SOFIA

Wow, sento le farfalle nello stomaco. Mi sono bloccata, quando Gabriele mi ha parlato, non sono riuscita a dire nemmeno una parola. Una volta era così insopportabile, crudele, ma oggi c’è qualcosa in lui che mi attrae. Questa sera c’è la cena di apertura del contest, l’occasione per parlare con lui.

Se voglio vincere la gara, dovrò mettere una pietra sopra al passato e ricominciare da capo.

Entro nella sala del ristorante e lo vedo subito: i miei occhi sono attratti da lui come da una calamita. Faccio un respiro profondo e lo raggiungo.

«Gabriele, mi dispiace per questa mattina, penso che dobbiamo parlare» – gli dico con coraggio e determinazione.

Lui mi guarda con un’intensità che non mi aspettavo e mi dice: «Sofia, grazie, anche io devo parlare con te. Magari andiamo fuori in terrazza».

Poggia la sua mano sulla mia schiena e sento un brivido sulla pelle. Mi accompagna attraverso il corridoio fino al terrazzo.

Fuori è buio, ma l’aria è mite. Ci fermiamo e osserviamo le stelle in cielo. Abbassiamo lo sguardo, ci guardiamo negli occhi e, come fossimo la stessa persona, ridiamo e diciamo insieme: «E siamo usciti a riveder le stelle».


Tre grandi passioni di Mary da Londra

Ho due grandi passioni nella vita: i viaggi e il cibo.

Ah, e una terza passione, più importante delle altre, il mio adorabile compagno di vita, che ama viaggiare con me ed è uno chef molto bravo.

Ma questa storia non riguarda me e il mio compagno, la nostra storia romantica è per un’altra volta.

Era una sera di dicembre e stavo camminando per Mayfair a Londra verso l’Ambasciata Italiana. Fuori faceva freddo e all’improvviso rabbrividii e mi avvolsi strettamente nel cappotto.

Stavo andando a una festa mondana all’Ambasciata e presto mi unii alla festa in una bellissima sala di ricevimento.

La stanza era animata dal chiacchiericcio delle voci e dal tintinnio dei bicchieri di vino.

Dopo un po’, i camerieri iniziarono a muoversi per la stanza con vassoi di tartine e snack.

Ma il cibo sui vassoi sembrava molto strano. Questi non erano i soliti stuzzichini da cocktail party. Non vedevo bastoncini di formaggio o piccoli involtini di salsiccia o blinis di salmone.

Invece, alcune delle tartine avevano la forma di cubetti. Altri stuzzichini erano presentati in tubetti. E non erano molto gustosi.

Poi i camerieri girarono di nuovo per la sala con stuzzichini dall’aspetto di tortillas – tortilla di sgombro, quinoa e crema di porri e un’altra tortilla con pollo alla curcuma, funghi, riso integrale e piselli. Mi chiedevo perché tutto fosse presentato su tortillas e non su piccoli piatti.

Il successivo giro di piatti offrì alcuni piatti più tradizionali italiani, come piccoli bocconi di lasagne, risotto al pesto, caponata. Delizioso!

E poi il silenzio cadde nella stanza quando l’ambasciatore si alzò per parlare. Ma le sue prime parole furono smorzate mentre ingoiava un boccone del delizioso dessert che gli era appena stato servito. Potevamo solo sentire «mmm… Questo tiramisù è buono da morire!»

E poi si rivolse a una coppia elegantemente vestita che era in piedi accanto a lui e disse: «È con mio grande piacere dare il benvenuto alla signora Ingegnere Samantha Cristoforetti e al signor Chef Stefano Polato al nostro ricevimento di gala questa sera».

L’ambasciatore chiese: «Sapete qual è il legame tra queste due persone?»

Ero perplessa: quale poteva essere il legame tra un ingegnere e uno chef?

Poi l’ambasciatore proseguì:

«Sono lieto di darvi il benvenuto alla celebrazione della Giornata Nazionale dello Spazio 2023.

Siamo stati molto lieti di offrirvi assaggi di piatti consumati in orbita dagli astronauti. Avete assaggiato esempi dei primi “piatti” – cubetti e tubetti – che vengono mangiati dagli astronauti. Interessanti ma forse non appetitosi!

Ma quando nel 2014 Samantha è andata nello spazio – la prima donna astronauta italiana – ha chiesto a Stefano di sviluppare alcuni piatti sani e accattivanti da poter preparare mentre era in orbita. Ed è stato allora che gastronomia, scienza e nutrizione si sono incontrate!

Più recentemente, con più innovazione e sviluppo, gli astronauti italiani sono stati in grado di gustare cibo italiano autentico e di buon gusto – anche il tiramisù!»

L’ambasciatore dichiarò:

«Siamo qui per celebrare i nostri astronauti che viaggiano nello spazio ma anche la nostra cultura enogastronomica. Per favore, godetevi la serata!»

Mi fermai per un attimo a riflettere su quanto fosse stata speciale per me questa serata, unendo due dei miei grandi amori: il viaggio e il cibo!

Alla fine della serata, presi il mio cappotto e, con una folla di altri, iniziai a pensare all’esperienza di mangiare in orbita cibo preparato sulla terra, guardando la terra da lontano.

Poi il grande portone di ingresso venne aperto, e uscimmo a riveder le stelle.


Un figlio nascosto di Despoina Xenikaki da Londra

Il cielo era chiaro la sera di domenica. C’erano miliardi di stelle che, se solo si guardasse in alto, si potrebbero vedere.

Con mia moglie, avevamo già finito la cena e abbiamo deciso di rilassarci nella veranda della nostra casa. Ho preso la bottiglia di vino e l’ho portata fuori. Lei era andata nella camera per prendere una camicia perché faceva un po’ freddo.

Mentre l’aspettavo, il telefono suonò.

«Ciao Giorgio» una voce disse.

«Ciao, chi è?» ho detto.

«Ho deciso di telefonarti ma non so se ho fatto bene. Perché devo dirti una verità che so da tanti anni».

Ero sorpreso ma anche curioso: «Scusi, mi dica chi è lei!», ho detto.

«Sono tuo fratello» lui ha risposto con una voce calma.

Non avevo un fratello, neanche una sorella, ero un figlio unico. Ma non ho detto niente, sono rimasto silenzioso.

«Ho deciso di telefonarti perché volevo che tu sapessi. Nostra madre me l’ha detto molti anni fa ma mi ha fatto promettere di non dirti la verità. Era un po’ imbarazzata».

«Ma come è possibile?»

«Nostra madre aveva una storia d’amore durante la guerra, prima di incontrare tuo padre. Ha conosciuto un ragazzo giovane ma purtroppo lui morì dopo la loro conoscenza. Era andata a vivere con sua zia, Emilia, che sapeva tutto. La zia l’ha aiutata con la mia nascita e poi ha trovato una famiglia che voleva dei figli però non poteva averne. E quelli erano i miei genitori. Quando avevo 30 anni, ho trovato una lettera scritta per me che era da parte sua. Ho parlato con i miei genitori che mi hanno confermato che non ero il loro figlio biologico. E un giorno ho deciso di andare a conoscerla. Era molto felice vedermi e mi ha parlato di te. Voleva che dopo la sua morte noi ci incontrassimo. Avevo paura di fare questa telefonata ma se vuoi, possiamo incontrarci quando tu vuoi. Ti do il mio numero.»

«Grazie» ho detto e ho messo il telefono nel suo posto. Mi sentivo che forse avrei perduto la mia voce, il mio respiro.
Non potevo credere alle cose che lui ha detto. Volevo da sempre avere un fratello o una sorella e ora ne avevo uno. La mia testa era piena di domande, perché nostra madre non mi ha detto niente? Perché non mi ha parlato di lui?

Ero perduto nei miei pensieri quando mia moglie era arrivata. «Ma che è successo, chi era? Sei un po’ pallido» lei disse.

«Era mio fratello».

«Ma che fratello, non hai un fratello!»

«Infatti, stasera ho scoperto di averne uno da sempre ma non lo sapevo.»

«E ti ha telefonato per dirtelo? Forse si tratta di una bugia.»

«No, sembrava onesto.»

Mentre eravamo nella veranda, non parlavamo. Era come se avessimo bisogno di tempo per accettare che il mondo che conoscevamo era cambiato. Una nuova persona era entrata in questo mondo senza il nostro permesso. Il nostro mondo era cambiato con forza.

«Forse vado un po’ dentro per riposarmi».

«Va bene. Andiamo».

Mi sono messo a letto accanto a mia moglie. Ho chiuso gli occhi e alla fine mi ero addormentato. Non so quanto tempo era passato da quel momento. Quando ho aperto gli occhi, ho trovato mia moglie che stava leggendo un libro.

«Ti sei addormentato.»

«Si, ma non so per quando tempo. Che ora è?»

«Sono le 21.00, è ancora presto. Andiamo nella veranda? E una bella notte. Forse troverai risposte alle tue domande guardando le stelle.»

«Sì, andiamo.»

E quindi uscimmo a riveder le stelle.


Come l’Italia è veramente entrata nella mia vita? di Valmir Fernandes dal Brasile

Io ho 63 anni e lavoro per un’azienda di cinema. Abito a Dallas, Texas, negli Stati Uniti da diciotto anni. Durante tutti questi anni ho visitato più di venticinque Paesi, ma per una ragione sconosciuta non ero mai riuscito a conoscere l’Italia.

Questo fatto potrebbe essere considerato normale se non si fosse saputo della mia origine italiana.

Sono cresciuto insieme a miei nonni, entrambi di Treviso e immigrati in Brasile nel 1927. Di domenica andavamo tutti a casa della nonna. Ho vissuto con una cugina che mi ha insegnato ad amare la musica Italiana di Sergio Endrigo e Peppino di Capri.

Tutta la mia famiglia era tifosa della squadra di calcio “Palestra Italia”, una società fondata a inizio Novecento che aveva come tifosi tutti gli immigrati italiani in Brasile. Persino essere cresciuto in questo ambiente bianco-verde-rosso, io non avevo mai deciso di visitare l’Italia. Onestamente, nemmeno io capisco il perché.

Questa situazione è cambiata quando la mia mamma, una vera mamma italiana anche se nata in Brasile, ha raggiunto gli 85 anni, e dopo la pandemia ha cominciato a perdere la memoria a breve termine. Come una parte di questo processo, lei ha ricominciato a parlare un po’ in Italiano come faceva con i suoi genitori quando era giovane.

Di fronte a questo fatto irreversibile, ho deciso di imparare l’italiano per provare qualche chiacchierata con la mia mamma. Ho notato che questo la faceva molto felice, anche se all’inizio io non parlavo quasi niente.

Per accelerare il processo, io ho deciso di cercare una scuola di italiano on line, e fortunatamente ho incontrato Barbara, dopo Federica e Laura.

La mia passione e il mio interesse per l’Italia sono cresciuti senza controllo. Negli ultimi dodici mesi ho visitato l’Italia quattro volte, e già non vedo l’ora di ritornarci ancora una volta.

Ho anche deciso di ricercare le origini della nostra famiglia e mentre facevo ricerca del mio albero genealogico ho incontrato Lorenzo, un cugino di terzo grado che abita vicino a Venezia. Nel mio ultimo viaggio, ho visitato le città di Mogliano Veneto e Casale sul Sile dove abitano Lorenzo e la sua moglie. Lui mi ha portato a visitare anche le case dove hanno vissuto i miei nonni prima di emigrare in Brasile.

Io credo che la mia connessione con l’Italia sia appena cominciata, credo che sia anche possibile pensare di vivere in Italia quando andrò in pensione.

Il mese scorso ho visitato mia mamma un’altra volta, e come sempre chiacchieravamo in italiano dopo la cena sul balcone della casa. Io raccontavo della visita a nostro cugino e delle case dove vivevano i suoi genitori. All’improvviso lei è tornata alla sua infanzia ricordando momenti vissuti insieme ai suoi genitori: «E quindi uscimmo a rivedere le stelle.»


Una vacanza in Sicilia… con figli

Siamo “scesi” in Sicilia per una vacanza, hip hip urrà! Che emozione, isola magica, storia, cibo, natura, e… niente da fare con dei bambini piccoli nel periodo invernale.

Ho chiesto a mia moglie «Ma abbiamo scelto bene? È la destinazione giusta per noi? I bambini si divertiranno?»

Sì, mi ha detto, loro amano i paesi, andare in giro, vedere le finestre dei negozi… «Boh, non lo so» ho pensato io, spero che vada bene, e che non passino tutto il tempo con i loro giochi preferiti: urlare POZZO CACCAAA! nei vicoli pittoreschi, cantare ad alta voce HAI FATTO UNA SCOREGGIONAA! nelle piazze storiche (patrimonio Unesco), correre e saltare sulle rampe davanti alle chiese.

Poi mi sono ricordato: è il periodo di Natale, tutto deve essere decorato e illuminato, spero che si divertano. E poi…c’è l’Etna! Il famoso vulcano attivo, raggiungibile con la funivia e un pullman 4×4. Che esperienza magica, quello sarà il top della nostra vacanza!

Arrivati a Messina, vediamo il famoso orologio della cattedrale, alle 12:00 escono i pupazzi che si muovono… i miei bambini erano più affascinati da una lattina di spazzatura che rotolava con il vento qua e là.

Taormina era così calda che sono riusciti anche a immergere i piedi nel mare. A Catania con il suo street food si sono innamorati delll’arancino: da quel giorno vedono arancini ovunque, emoji sul telefono, disegni animati, o pupazzi strani nel supermercato. A Siracusa i pompieri hanno fatto uno spettacolo con la befana, e a Noto abbiamo trovato la miglior granita.

È arrivato il giorno che aspettavamo – salire sull’Etna! Guardando il vulcano da valle sembrava tutto pieno di neve. Sapevamo che era alto, abbiamo portato i guanti, i cappelli e vestiti caldi, ma non proprio la tuta per la neve: aiuto! Però in teoria saremo protetti sia sulla funivia che sul pullman 4×4 – dovremmo fare solo una salita a piedi, massì anche senza tuta ce la facciamo!

Partiamo con la navetta, la montagna è sempre là all’orizzonte: alta, nera, non c’è nient’altro di simile intorno. Il paesaggio è unico. La visibilità di questo giorno era fantastica, tutto chiaro. La strada ha iniziato a curvare, qui e lì, la terra è nera, tutto spoglio, non ci sono alberi e quasi neanche una pianta.

Ho pensato a Frodo Baggins nel suo viaggio per Mordor ne “Il Signore degli Anelli”, a quanto difficile era. Arriviamo al parcheggio: hop sulla funivia, bellissimo! Hop sul pullman 4×4, incredibile! Iniziamo a camminare. “Sono stanca!” dice mia figlia. «Non voglio camminare!» dice mio figlio. Tutto intorno è nero come il carbone, rocce vulcaniche… sono sicuro che Mordor era così! Dobbiamo resistere come ha fatto Frodo! Dobbiamo essere forti per sopravvivere a questo viaggio!

«Ho freddo!» dice mia figlia, «ho fame!» dice mio figlio, camminando sulla neve e le rocce. La topografia è così unica… ci sentiamo sulla luna. «Il vento mi da fastidio» dice mia figlia, «io non cammino più!» dice mio figlio.
Il picco era là, davanti a noi, si poteva quasi toccarlo, e del fumo continuava a uscire. Siamo quasi arrivati al cratere, il punto più alto di questa visita, la guida si ferma.

Mio figlio dice che il sole gli brucia gli occhi, mia figlia dice «l’odore mi da fastidio». Il cielo è chiarissimo; come in una foto si vedono la Calabria, Siracusa, il golfo di Catania… che spettacolo.

NON VOGLIO CAMMINARE PIÙ!!! Urlano i miei due coraggiosi Frodo Baggins. Io e mia moglie ci guardiamo «Andiamo via» e in un attimo arriviamo giù, nella sicurezza della civiltà.

E così uscimmo a riveder le stelle.


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Babi

Comments

  1. E una storia fascinante.

  2. Ho scelto Tre grandi passioni perché anch’io sono una amante delle stesse cose i viaggi, il cibo e il mio compagno di vita, che ama viaggiare con me ed è un ottimo chef.
    Leggendo questa storia mi è sembrato di viverla in prima persona, mi sono sentita la scrittrice e non la lettrice. All’inizio della storia ho pensato che si trattasse di una storia d’amore quando ho letto che la terza passione era il suo compagno di vita. Ma immediatamente la scrittrice dice che non si tratta di una storia romantica. Poi parte a descrivere un evento sociale che mi porta a pensare che forse la scrittrice avrà un incontro con qualcuno del suo passato o qualcuno di nuovo e interessante. Poi arriva il cibo e diventa il punto focale (alcuni strani e non così buoni). Alla fine scopriamo perché parte alcuni cibi avevano un sapore strano, rivelando il legame tra cibo e scienza. Una notte totalmente inaspettata per la scrittrice e certamente per me come lettrice. Mi sentivo come se fossi nei panni della scrittrice che mi chiedevo anche dell’esperienza di mangiare cibo nello spazio che è stato preparato sulla terra mentre guardavo la terra da lontano. Questa certamente sembrava una notte magica. La storia mi ha fatto sentire come se stessi fissando le stelle. La storia mi ha tenuto incuriosito dall’inizio alla fine. È stato davvero accattivante con un finale atteso e una correlazione con le stelle. Brava! Complimenti!

  3. Un ricordo d’infanzia è il racconto che preferisco. Perchè? Ho provato emozione e condivisione nel leggerlo.
    Tengo, comunque, a sottolineare che tutti i racconti sono interessanti e piacevoli da leggere. Complimenti agli scrittori e i loro insegnanti.

  4. Una bella storia, mi è piaciuta tantissimo.

    • Ciao Despoina, potresti scrivere il titolo della storia a cui ti riferisci?

  5. Storia ben scritta che suscita sentimenti…ma sono tutti bei componimenti, è difficile la scelta!

  6. Voto “Un ricordo d’infanzia”, storia ben scritta che suscita emozioni. Ma la scelta è difficile perché sono tutte composizioni ben scritte.

  7. Great story

    • Mi è piacuto molto questa storia, un po’piu delle altre, anche se è stato difficile scegliere, perchè tutte sono molto buone.. Trovo che lo scrittore/scrittrice ha scritto una storia molto bella, che ha usato la frase originale come il punto di partenza, come le basi di tutta l’idea. ……….è così merita il mio voto…….Congratulazioni!!!

      • Ciao Nigel, grazie per il tuo voto. Per favore potresti indicare il titolo della storia che hai scelto?

  8. Tutte le storie sono veramente belle e poetiche. Voto “Una vacanza in Sicilia con bambini” perché mi ha fatto divertire molto e mi sono immedesimata nel viaggio dei quattro Frodo Beginns alla ricerca di cieli stellati diversi. Bravissimi tutti!

  9. Mi piacciono tutte, complimenti agli autori. La mia preferita deve essere “Una vacanza in Sicilia… con figli” perché mi ricorda le vacanze che facevamo in famiglia quando i nostri figli erano piccoli e tutte le volte che abbiamo pianificato una gita solo per scoprire che non erano affatto interessati!

  10. Un ricordo d’infanzia
    L’amore per la montagna e per i racconti del nonno mi hanno emozionato.

  11. Voto “Come l’Italia è entrata nella mia vita”. Una storia emozionante che mostra come l’amore tra genitori e figli porti a scoperte incredibili.

  12. Complimenti a tutti gli autori, tutte le storie sono scritte molto bene! Il mio voto va a “Un ricordo d’infanzia”.

  13. È veramente una storia buonissima del rapporto tra generazioni. La descrizioni delle emozioni e della natura. Mi piace andare nelle montagne ma so veramente che velochemente il tempo cambia e che è veramente importante essere umile per la natura e i cambi del tempo.

  14. Prima di tutto, grandi congratulazioni a tutti e sei gli autori!
    Mi è piaciuta leggere tutte le storie.
    Ma ho scelto ‘Un contest di scrittura nella città dell’amore’ come la mia preferita perché mi è piaciuto il romanticismo e la tensione romantica di questa storia.
    E mi è piaciuto il modo in cui lo scrittore / la scrittrice ha collegato la storia alla la linea di chiusura chiave,
    Grandi congratulazioni a tutti – anche congratulazioni a i nostri coraggiosi insegnanti!

  15. Un ricordo d’infanzia

    Una bella storia piena di emozione!

  16. Voto “Come l’Italia è entrata nella mia vita”. Questo racconto mi ha emozionata e penso che sia molto bello che lo studio di una lingua e di una cultura possa avere il potere di unire le persone, anche a distanza. Complimenti a tutti gli autori!

  17. Complimenti a tutti gli scrittori e a tutte le scrittrici di queste storie, tutte molto belle. Il mio voto va a “Tre grandi passioni”, perché ho apprezzato il senso che qui prende la frase finale. Nel contesto di questa storia, infatti, la frase mi fa vivere quell’emozione (di meraviglia e smarrimento) che mi prende quando guardo le stelle e penso che ci sono delle persone come me lassù che, magari mangiando il tiramisù, guardano il loro mondo dal di fuori.

  18. Come l’Italia è veramente entrata nella mia vita?

  19. Voto “un figlio nascosto”. Molto dolce e e commovente.

  20. Un ricordo di infanzia.

    Questa storia è emozionante e divertente. La storia è scritto semplice ma profondo. Bella!

  21. Un figlio nascosto. Molto dolce.

  22. Divertente e ben scritta.

  23. Una vacanza in Sicilia… con figli

    Divertente e ben scritta.

  24. Un Ricordo d’Infancia!

    Questa storia mi e’ piacuta di piu perche e un ricordo onesto dell’innocenza dell’infanzia. Posso immaginare di fare la stessa cosa e imparare una lezione appropriata.

  25. Voto “Come l’Italia è veramente entrata nella mia vita?” perché è un bellissimo esempio di come l’amore per le persone a noi più care a volte ci permette di scoprire delle nuove passioni che cambiano la nostra vita.

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Barbara B.

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Online Italian Teacher

Mi presento

Mi chiamo Barbara, ho trent’anni e qualcosa, vivo a Londra e sono la fondatrice di questa scuola. Ho lavorato per un po’ negli uffici marketing di aziende grandi e piccole, a Milano, a Piacenza e a Barcellona, in Spagna. Dal 2017 lavoro come libera professionista, prima come copywriter e poi come insegnante di italiano a stranieri. Nonostante abbia fatto diverse esperienze in entrambi i settori, la sindrome dell’impostore non mi ha mai abbandonata. Così a un certo punto ho chiamato a raccolta le migliori insegnanti che potessi conoscere e ho dato vita a questa scuola online che non ha ancora smesso di sorprendermi per le grandi soddisfazioni che mi regala ogni giorno.

Le mie lezioni

Insegnare online significa confrontarsi con persone che possono essere molto diverse tra loro per età, provenienza, interessi e livello di italiano. Cerco di tenere una parte della lezione per stimolare la conversazione spontanea e mettere gli studenti a proprio agio. Nella seconda parte della lezione, di solito porto l’attenzione su aspetti linguistici che possono essere migliorati. Assegno anche compiti a casa: talvolta esercizi grammaticali, altre volte testi scritti, visione di video o ascolto di podcast. Mi piace diversificare in base al tempo e all’attitudine che i miei studenti dimostrano di avere ogni volta. Tengo sempre in considerazione i loro impegni personali e il fatto che in un certo periodo possano avere più energie o essere più stanchi.

I miei studenti e le mie studentesse

Ho avuto studenti provenienti da parti del mondo molto diverse. Principalmente Regno Unito e Stati Uniti, ma anche Europa (inclusa l’Italia), Australia, Africa e Asia. Spesso la loro routine è molto diversa dalla mia, come nel caso di persone in pensione che si trovano in una fase della vita che non ho personalmente ancora vissuto. Ho sempre riscontrato un grande rispetto reciproco per e da parte dei miei studenti. Queste differenze non sono mai state un ostacolo, ma un arricchimento dell’esperienza didattica. Anche i corsi di gruppo sono caratterizzati da questa bellissima diversità e questo è uno degli aspetti che amo di più dell’insegnamento online.

Le mie passioni

Ho spesso pensato di non avere grandi passioni, ma qualcuna piccola forse ce l’ho. Senz’altro la scrittura è al primo posto: è l’attività che più mi rilassa quando sono stressata e mi consola quando sono triste. Mi piace molto anche cantare, in modo totalmente amatoriale, fin da quando mio padre mi accompagnava con la chitarra quando ero piccola. Quando ero più giovane ho ballato danza moderna, poi mi sono appassionata al tango argentino. Tutti gli anni andavo a sciare con mio papà e le mie amiche, prima che diventasse troppo costoso e iniziassi a farmi domande sulla sostenibilità di questo sport. Le stesse domande me le faccio ogni volta che devo prendere un aereo e purtroppo questo ultimamente accade molto spesso. Da qualche anno, infatti, vivo in Inghilterra con un bimbo piccolo che i nonni vogliono vedere il più possibile!

Let me introduce myself

My name is Barbara, I’m thirty-something, I live in London, and I’m the founder of this school. I’ve worked for a while in the marketing offices of both large and small companies, in Milan, Piacenza, and Barcelona, Spain. Since 2017, I’ve been working as a freelancer, first as a copywriter and then as an Italian teacher for foreigners. Despite having various experiences in both fields, the impostor syndrome has never left me. So, at a certain point, I gathered the best teachers I could find and started this online school, which has never ceased to amaze me with the great satisfaction it gives me every day.

My lessons

Teaching online means dealing with people who can be very different in terms of age, background, interests, and Italian proficiency level. I try to dedicate a part of the lesson to stimulate spontaneous conversation and make the students feel comfortable. In the second part of the lesson, I usually focus on linguistic aspects that can be improved. I also assign homework: sometimes grammar exercises, other times written texts, watching videos, or listening to podcasts. I like to diversify based on the time and attitude my students demonstrate each time. I always take into consideration their personal commitments and the fact that they may have more energy or be more tired during a certain period.

My students

I’ve had students from very different parts of the world, mainly from the UK and the USA, but also from Europe (including Italy), Australia, Africa and Asia. Often their routines are very different from mine, as in the case of retired individuals who are in a phase of life I haven’t personally experienced yet. I’ve always found a great mutual respect from and for my students. These differences have never been an obstacle but rather an enrichment of the teaching experience. Even group courses are characterized by this beautiful diversity, which is one of the aspects I love most about online teaching.

My passions

I’ve often thought I don’t have great passions, but maybe I have some small ones. Writing is certainly at the top: it’s the activity that relaxes me the most when I’m stressed and consoles me when I’m sad. I also enjoy singing, in a totally amateur way, ever since my father accompanied me with the guitar when I was little. When I was younger, I danced modern dance, then I became passionate about Argentine tango. Every year I used to go skiing with my dad and my friends, before it became too expensive, and I started questioning the sustainability of this sport. I ask myself the same questions every time I have to take a plane, and unfortunately, lately, this happens very often. For a few years now, I’ve been living in England with a little child that the grandparents want to see as much as possible!

Eleonora S.

Eleonora S.

Online Italian Teacher

Mi presento

Ciao! Sono Eleonora, ho 36 anni, e un passato un po’ vagabondo. Mi sono laureata a Trento in Filosofia, e poi … ho iniziato a viaggiare.

Sono stata operatrice interculturale in diverse realtà estere, Africa compresa. Con il mio ritorno in Italia, sono entrata nella scuola, dove ho insegnato storia e filosofia.

Oggi, sono una docente privata, e anche una mamma, e nel frattempo, qualche anno fa, ho ottenuto la certificazione CEDILS per la didattica dell’italiano agli stranieri.

Insegno inglese, ma più di ogni altra cosa, amo insegnare l’italiano, amo insegnare la mia lingua
madre, la lingua delle mie emozioni
.

Le mie passioni

Amo leggere … ma non di tutto. Mi appassionano i romanzi antichi e moderni, e ovviamente, leggo
di filosofia.

Con lo sport sono piuttosto pigra, ma adoro le mie due sessioni settimanali di pilates.

E amo scrivere. Che sia di giorno o di notte, che sia con la mia bimba in braccio o in una stanza
silenziosa, ho sempre la penna in mano.

Chissà, magari ci sarà un’occasione per scrivere qualcosa insieme!

Le mie lezioni

A dire il vero, oltre a scrivere, adoro comunicare. Nelle mie lezioni mi interesserò molto a te.

Parleremo di interessi, passioni, lavoro, vita in famiglia … e chi più ne ha più ne metta.

La mia lezione tipo ha dunque uno stampo comunicativo, ma anche emotivo. Penso che una lingua venga appresa meglio se vengono coinvolti anche i sentimenti.

I miei studenti e le mie studentesse

Vorrei sempre che i miei studenti siano felici di fare lezione con me. Ci dobbiamo divertire!

Useremo metodi interattivi e sceglierai anche tu i temi da affrontare.

Adoro se si sbaglia, soprattutto quando si affronta un po’ di grammatica, perché l’errore è un modo per apprendere più in fretta.

Nessuno è perfetto e abbiamo sempre da imparare, spero di poterlo fare al più presto con te.

Let me introduce myself

Hello everyone!

I am a social anthropologist and an Italian language teacher. I have been teaching Italian since 2012, after completing a course in teaching Italian as a second language. I have taught in Sarajevo (Bosnia), Tbilisi (Georgia), and Moscow (Russia), and since 2016, I have been teaching online—both for convenience and to balance the many interests I try to pursue simultaneously.

In 2023, I obtained a PhD in social anthropology from the University of Manchester, and since 2024, I have been a postdoctoral researcher at the Migration Department of the Institute of Ethnology in Prague, Czech Republic. In the meantime, I also work as a tour guide for Italians (or Italian speakers) in Georgia.

My lessons

My lessons are a well-balanced mix of performative techniques that I have acquired over more than ten years of teaching. Through readings, songs, photo analysis, small grammar rules, and much more, I always strive to create engaging “recipes” to keep my students eager to learn Italian.

Over the years, I have developed a dynamic teaching method tailored to the needs and interests of my students. Perhaps thanks to my anthropological background, I greatly appreciate the cultural exchanges that emerge through language learning.

For me, learning a language means building bridges between different worlds, and it is always fascinating to see the creative ways in which my students connect their own experiences to Italian culture.

Moreover, as a language learner myself (in addition to English, I have studied Georgian, Russian, Bosnian-Serbo-Croatian, French, and German), I fully understand the challenges and frustrations of learning a new language.

My goal is to make the “journey into Italian” as engaging and rewarding as possible.

My students

Being an Italian teacher has allowed me to meet people who are both amazing and… bizarre.

For example, one of my first online students was an English guy working as a gardener in India. We had our Italian lessons during his lunch break under the palm trees, with the wind rustling through the leaves and his phone—camera on—resting against his ear so he could hear me. And there I was, teaching while staring at an eardrum!

Nowadays, I encourage my students to have the proper setup for online lessons (screen sharing is often essential in my classes), but I was still proud that he wanted to learn Italian despite the logistical and geographical challenges.

It’s been almost nine years since we first met, and we’re still in touch—of course, speaking Italian.

What I can say is that with all my students, past and present, I have built relationships of friendship, respect, and admiration—something I never imagined when I first started this job. I feel very lucky.

My passions

Talking about my passions in such a short space is always a challenge, but from what you’ve read so far, you’ve probably gathered that I love traveling, learning new languages, and discovering different worlds.

To that, I’d add a passion for photography, singing, calligraphy, and much more—things we can explore together if you’d like.

Valentina C.

Valentina C.

Online Italian Teacher

Mi presento

Ciao! Sono Valentina e vengo da Ancona, una piccola città sul mare Adriatico. Ho vissuto in tanti paesi, alla ricerca di un posticino da chiamare casa. Mi sono laureata in Lingue e letterature all'”Università Ca’ Foscari”, poi in Italianistica all’”Alma Mater” di Bologna, lavorando nel frattempo tra librerie e scuole di lingua. Bologna è una città di cui sono follemente innamorata! Vivo ancora lì, con una gattina che si chiama Zinaida, come la protagonista di un romanzo russo. È la mia antistress preferita. Senz’altro la conoscerai durante le nostre chiamate, è una curiosona come me.

Le mie passioni

Oltre a insegnare italiano, mi occupo di letteratura. Leggo tantissimo, amo cercare nuove espressioni letterarie e sono un’appassionata di poesia. Mi interessano gli studi decoloniali, gli studi di genere e tutti i romanzi che trattano queste tematiche. Mi piace scrivere e collaboro con alcuni blog e riviste online. Ho anche fondato una webzine che si chiama “Crocevia” dove c’è anche una rubrica dedicata a giovani poete e poeti internazionali. Amo molto anche la fotografia e la musica, soprattutto il rock nelle sue forme e il cantautorato.

Le mie lezioni

Mi interessa creare un ambiente sereno, in cui tu possa sentirti libera o libero di esprimerti e provare, senza ansia. So quanto è difficile approcciarsi a una nuova lingua con il timore di sbagliare. Pianificherò le nostre lezioni sulle tue esigenze e sui tuoi desideri. Concorderemo insieme degli obiettivi da raggiungere, sulla base del tuo livello di partenza. Potrai scegliere tra vari metodi, più focalizzati sulla conversazione o sulla grammatica, per capire insieme qual è il più adatto a te. In ogni lezione, ti lascerò link a canzoni o video su YouTube, per una full immersion nella cultura italiana. Ti proporrò anche delle attività ludiche e vedrai che imparare una lingua può essere davvero divertente!

I miei studenti e le mie studentesse

Ho lavorato con studenti e studentesse provenienti da tantissimi paesi del mondo: dalla Turchia all’India, da Malta all’Argentina. Alcuni vivono in Italia, alcuni stavano per trasferirsi, altri erano appassionati di cultura italiana e volevano crearsi degli strumenti per avvicinarsi al meglio alla lingua. Con tante e tanti ci siamo incontrati e mi sono improvvisata guida turistica: è stato un bellissimo momento di scambio! Ho lavorato con persone molto diverse tra loro, adulte e giovani, in alcuni casi con cecità e disturbi specifici dell’apprendimento. Chiunque può imparare una nuova lingua. L’essenziale è trovare il giusto
approccio.

Let me introduce myself

Hello! I’m Valentina and I come from Ancona, a small city on the Adriatic Sea. I’ve lived in many countries, searching for a place to call home. I graduated in Languages and Literatures from “Ca’ Foscari University”, then in Italian Studies from the “Alma Mater” in Bologna, while working in bookstores and language schools. Bologna is a city I’m madly in love with! I still live there, with a cat named Zinaida, like the protagonist of a Russian novel. She’s my favorite stress reliever. You’ll surely get to know her during our calls; she’s as curious as I am.

My passions

Apart from teaching Italian, I’m involved in literature. I read a lot, love discovering new literary expressions, and am passionate about poetry. I’m interested in decolonial studies, gender studies, and all novels dealing with these themes. I enjoy writing and collaborate with some blogs and online magazines. I also founded a webzine called “Crocevia” which includes a section dedicated to young international poets. I also love photography and music, especially rock in its various forms and singer-songwriters.

My lessons

I’m interested in creating a serene environment where you can feel free to express yourself and try without anxiety. I know how difficult it is to approach a new language with the fear of making mistakes. I’ll plan our lessons based on your needs and desires. Together, we’ll set goals based on your starting level. You can choose from various methods, whether more focused on conversation or grammar, to find what suits you best. In each lesson, I’ll leave you links to songs or YouTube videos for full immersion in Italian culture. I’ll also propose fun activities, showing you that learning a language can be truly enjoyable!

My students

I’ve worked with students from many countries around the world: from Turkey to India, from Malta to Argentina. Some live in Italy, some were about to move, others were passionate about Italian culture and wanted to create tools to better approach the language. With many of them, we’ve met and I’ve acted as a tour guide; it was a beautiful exchange! I’ve worked with people very different from each other, adults and young people, in some cases with blindness and specific learning disabilities. Anyone can learn a new language. The key is to find the right approach.

Letizia P.

Letizia P.

Online Italian Teacher

Ciao, mi chiamo Letizia e vengo da Bologna, una bellissima città nel nord Italia.

Da sempre, la mia più grande passione è conoscere culture diverse. Da piccola mi sono subito resa conto che, per poter venire a contatto con tradizioni straniere e viaggiare, dovevo approfittare di qualsiasi occasione che incontravo, perciò ho iniziato a candidarmi per viaggi di studio all’estero organizzati da diverse associazioni. In questo modo, ho potuto vedere posti e incontrare persone che altrimenti non avrei potuto conoscere.

Questi viaggi mi hanno permesso di apprezzare usi e costumi diverse dalle mie, mi hanno spinta ad essere curiosa e a fare domande. Una volta finito il liceo, la naturale prosecuzione della mia istruzione potevano essere solo le Lingue Straniere: infatti, penso che si possa apprezzare una cultura solo attraverso la conoscenza della sua lingua.

Per questo ho deciso di insegnare italiano: non solo mi permette di aiutare le persone a imparare questa bellissima lingua, ma mi dà anche l’opportunità di vedere la mia cultura con occhi nuovi.

Oltre a viaggiare, sono appassionata di letteratura, cinema, serie tv e spettacoli teatrali.

Ogni volta che posso provo ad andare al cinema o a teatro per potermi godere una nuova storia. Mi piace essere aggiornata sulla pop culture e sono anche molto interessata agli studi di genere.

Non vedo l’ora di conoscervi per discutere di tutto questo e molto altro!

Hello, my name is Letizia and I come from Bologna, a beautiful city in the North of Italy.

As long as I can remember, my greatest passion has been learning about different cultures. As a young kid I quickly realized that, in order to come into contact with foreign traditions and travel, I had to take any chance that would come my way, so I started applying for study trips abroad organized by different associations. In doing so, I got to see places and meet people I never would have had the opportunity to experience otherwise.

These trips allowed me to appreciate customs and beliefs different than my own, they compelled me to be curious and ask questions. Once I finished high school, the natural continuation of my education could only be Foreign Languages: as a matter of fact, I believe it’s only through the knowledge of a language that you can properly connect with a culture.

This is why I decided to teach Italian: not only it allows me to help people learn this beautiful language, but it also gives me the chance to see my culture with new eyes.

Besides traveling, I am passionate about literature, cinema, tv series and plays.

Any time I have the chance I try going to the cinema or theatre to enjoy a new story. I like to be up to date with pop culture and I am also really interested in gender studies.

I can’t wait to meet you to discuss all of this and much more!

Federica C.

Federica C.

Online Italian Teacher

Mi presento

Ciao! Sono Federica, abito in un piccolo villaggio immerso nella natura sull’Appennino Ligure-Emiliano. Prima di approdare in questo angolo di paradiso, ho abitato in altri paesi e ho conosciuto le sfide dell’apprendimento di una seconda lingua. Per questo nelle mie lezioni voglio creare una comfort zone in cui sia possibile provare, giocare, sperimentare con la lingua italiana, a prescindere dal proprio livello.

Le mie lezioni

Ci tengo a che i miei studenti pensino alle nostre lezioni come ad uno spazio sicuro dove poter sbagliare, perché senza errori non si impara. Sono attenta agli interessi specifici di ciascuno e adatto le mie lezioni di conseguenza. C’è chi preferisce conversare, chi ha bisogno di soffermarsi di più sulla grammatica e chi la teme, chi vuole fugare tutti i dubbi in una lezione (e si scontra con il fatto che è impossibile), e c’è invece chi affronta l’apprendimento con pazienza.

I miei studenti e le mie studentesse

I miei studenti vengono da tanti posti diversi: UK, USA, Brasile, Norvegia, Malta, Spagna e ognuno è arrivato alla decisione di studiare l’italiano per un motivo diverso. C’è chi ha nonni italiani e vuole riallacciare una connessione con il passato della propria famiglia, chi si è innamorato dell’Italia durante una vacanza, chi ci si è trasferito seguendo un amore. Quando i miei studenti vengono in Italia proviamo ad organizzarci per incontrarci. Quando c’è l’occasione, mi piace che le relazioni vadano al di là dello stretto perimetro delle lezioni. Tutti i contesti rigidi e formali mi stanno stretti!

Le mie passioni

Oltre a insegnare italiano, sono antropologa e videomaker. Mi occupo soprattutto di realizzare brevi documentari per musei etnografici e ho una buona conoscenza della storia e del folclore italiano. Un’altra mia grande passione è il cinema italiano, soprattutto quello “classico” degli anni ’50, ’60 e ’70: se vi interessa il cinema sappiate che potreste trovare in me una dispensatrice anche fin troppo solerte di critiche cinematografiche e di suggerimenti per visioni!

A presto.

Let me introduce myself

Hi! I’m Federica, and I live in a small village nestled in nature in the Ligurian-Emilian Apennines. Before settling in this corner of paradise, I lived in other countries and experienced the challenges of learning a second language. That’s why in my lessons, I want to create a comfort zone where it’s possible to try, play, and experiment with the Italian language, regardless of one’s level.

My Lessons

I want my students to think of our lessons as a safe space where they can make mistakes because without errors, there is no learning. I pay attention to each individual’s specific interests and tailor my lessons accordingly. Some prefer conversation, some need to focus more on grammar and may fear it, some want to clear all doubts in one lesson (and clash with the fact that it’s impossible), while others approach learning with patience.

My Students

My students come from many different places: the UK, USA, Brazil, Norway, Malta, Spain, and each has arrived at the decision to study Italian for a different reason. Some have Italian grandparents and want to reconnect with their family’s past, some fell in love with Italy during a vacation, some moved here following love. When my students come to Italy, we try to organize meetings. Whenever possible, I like relationships to extend beyond the strict confines of lessons. All rigid and formal contexts feel constricting to me!

My Passions

In addition to teaching Italian, I’m an anthropologist and videomaker. I mainly focus on making short documentaries for ethnographic museums and have a good knowledge of Italian history and folklore. Another great passion of mine is Italian cinema, especially the “classic” films of the ’50s, ’60s, and ’70s: if you’re interested in cinema, know that you might find in me an overly eager dispenser of film critiques and suggestions for viewing!

See you soon.

Elisa M.

Elisa M.

Online Italian Teacher

iao!

Mi chiamo Elisa e vengo da Bologna, una città famosa in Italia per il colore delle sue case, il rosso, la bontà del suo cibo e l’antica università. Sono laureata in antropologia storia e mi piace insegnare la lingua italiana.

Ho vissuto per due anni in Spagna, a Barcellona. Lì ho lavorato in una libreria italiana che offriva anche lezioni di lingua. È stata un’esperienza bellissima che ha fatto nascere in me il desiderio di insegnare l’italiano.

La multiculturale Barcellona mi ha permesso di conoscere persone che vengono da ogni parte del mondo.

Ho scoperto così quanto mi entusiasmi scoprire cose e posti nuovi e parlare con persone con storie diverse dalla mia.

Tutto questo è stato possibile grazie alla conoscenza dell’inglese e dello spagnolo.

Queste due lingue, che ho dovuto studiare per motivi di studio e di lavoro, mi hanno dato tante possibilità e aperto la strada a nuove esperienze.

La cosa che mi piace di più dell’imparare una lingua infatti è che non solo permette di comunicare con persone nuove, ma anche di avere accesso a tutto il mondo che ruota attorno ad essa.

Come avrete capito mi piace viaggiare, ma sono anche appassionata di letteratura, mi piace fare lunghe passeggiate e cucinare, così come mi appassionano l’attualità e la storia.

A presto, per parlare di questo e altro e imparare insieme la lingua italiana!

Hello!

My name is Elisa, and I come from Bologna, a city known in Italy for the red color of its houses, the food, and the ancient university. I hold a Master’s degree in anthropology and history, and I like to teach Italian.

I have lived for two years in Barcelona, Spain. There I worked in an Italian bookshop that offered language classes. It was a wonderful experience that gave me the desire to teach Italian.

Multicultural Barcelona has allowed me to meet people from all over the world.

I discovered how excited I am to learn new things, find myself in new places and talk to people with different stories than mine.

All of this was possible thanks to English and Spanish.

These two languages, which I had to study for study and work reasons, have given me many possibilities and opened the way to new experiences.

And this is what I like the most about learning a language. It allows you to communicate with new people and have access to the whole world that revolves around it.

As you may have understood, I like to travel, but I am also passionate about literature. I enjoy taking long walks and cooking, just as I am passionate about current events and history.

See you soon, to talk about this and more and learn the Italian language together!

Sara R.

Sara R.

Online Italian Teacher

Mi presento

Ciao,

Mi chiamo Sara, sono un’insegnante specializzata nell’insegnamento di italiano per stranieri e vivo in una piccola città in Piemonte, Acqui Terme.

Ho sempre avuto la passione per le lingue e sin da piccola i miei due sogni nel cassetto sono stati girare il mondo e fare l’insegnante (giocavo con lavagna e gessetti e i miei alunni erano immaginari).

Così ho conseguito una Laurea in Lingue e Letterature Straniere e durante il mio Erasmus a Caen, in Francia, ho finalmente iniziato a realizzare i miei desideri insegnando italiano in un liceo come madrelingua. Questa esperienza mi ha fatto capire quale fosse la mia strada e come avrei potuto realizzare i miei sogni.

Ho messo anima e cuore nel Master in “Didattica dell’italiano lingua non materna” presso l’Università per Stranieri di Perugia, dopo ho continuato a farlo con la Laurea Magistrale in Linguistica a Torino e completando la mia formazione a Perugia con la certificazione DILS “Didattica italiano Lingua Straniera” di secondo livello.

Proprio grazie a progetti universitari ho insegnato Italiano a studenti stranieri in alcune scuole a Torino e ho sfruttato questa bella esperienza per elaborare la mia tesi magistrale sull’apprendimento dell’italiano come lingua straniera.

Nel 2019 sono partita per Melbourne, in Australia, dove per tutto l’anno scolastico ho insegnato italiano come assistente linguistica in un college. 

Nel 2020 mi sono trasferita a Londra e proprio quando cominciavo ad ambientarmi e a collaborare con alcune scuole di italiano è scoppiato il Covid e sono tornata in Italia. 

Da quell’anno insegno nelle scuole medie: italiano, storia e geografia e tengo aperta la mia piccola finestra sul mondo con le lezioni di italiano online.

Le mie passioni

Quando ho un po’ di tempo libero mi piace trascorrere giornate all’aria aperta camminando, ascoltando musica, leggendo. Adoro il mare e se riesco ogni weekend mi reco in Liguria con il mio compagno. 

Amo viaggiare, perdermi in città sconosciute dove assaporare il vero gusto della scoperta e conoscere persone nuove con le quali confrontarmi.

Mi piace trascorrere del tempo con la mia famiglia in campagna nella casa dei nonni; adoro fare la zia, anche se purtroppo le mie due splendide nipotine vivono in Norvegia e il poco tempo che passiamo insieme vola sempre via velocissimo tra risate, corse e giochi.

Le mie lezioni

Dopo anni come studentessa di lingue straniere (dall’altra parte della scrivania!) provo sempre a immedesimarmi nei miei studenti e cerco di creare lezioni personalizzate seguendo le loro passioni, i loro interessi e guidandoli alla scoperta della lingua e della cultura italiana.

Le mie lezioni sono sempre ancorate alla realtà, alla praticità, alle curiosità su questo bellissimo Paese in modo da stimolare e non annoiare chi vuole migliorare il proprio italiano. 

Prediligo lezioni in cui lo studente assapori la lingua attraverso letture, conversazioni, canzoni, foto, materiali autentici che mi piace scegliere pensando alla persona che ne fruirà.

Naturalmente non mancano pillole di grammatica, proverbi, modi di dire, accompagnati da giochi che permettono di utilizzare la lingua divertendosi.

I miei studenti e le mie studentesse

In questi anni, sia online che in presenza, ho conosciuto e lavorato con studenti da tutto il mondo e di tutte le età.

Ho iniziato con i liceali francesi, proseguito con bambini e ragazzi di tutto il mondo trasferitisi in Italia, collaborato con i liceali australiani e infine sono approdata online grazie a questa scuola.

Non so perché ma solitamente la maggior parte dei miei studenti è piuttosto giovane e troviamo sempre punti di contatto e argomenti sui quali confrontarci.

Soprattutto nei corsi di piccoli gruppi, però, ho avuto anche studenti in età più matura, a volte pensionati, che mi hanno permesso di vedere il mondo da un’altra prospettiva e dei quali ho apprezzato l’intraprendenza e la voglia di continuare a mettersi in gioco e apprendere per tutto il corso della vita.

Let me introduce myself

Hello,

My name is Sara, and I am a teacher specializing in teaching Italian to foreigners. I live in a small town in Piedmont, Acqui Terme.

I have always been passionate about languages, and since I was a child, my two biggest dreams were to travel the world and become a teacher (I used to play with a blackboard and chalk, and my students were imaginary).

So, I pursued a degree in Foreign Languages and Literatures, and during my Erasmus in Caen, France, I finally started making my dreams come true by teaching Italian in a high school as a native speaker. This experience made me realize what my path was and how I could achieve my goals.

I put my heart and soul into earning a Master’s degree in “Teaching Italian as a Non-Native Language” at the University for Foreigners of Perugia. I then continued my studies with a Master’s degree in Linguistics in Turin and further enriched my training in Perugia by obtaining the DILS II-level certification (Didactics of Italian as a Foreign Language).

Thanks to university projects, I taught Italian to foreign students in some schools in Turin, and I used this valuable experience to develop my master’s thesis on learning Italian as a foreign language.

In 2019, I moved to Melbourne, Australia, where I worked as a language assistant, teaching Italian in a college for an entire school year.

In 2020, I moved to London, and just as I was settling in and starting to collaborate with some Italian language schools, Covid broke out, and I returned to Italy.

Since then, I have been teaching Italian, History, and Geography in secondary schools while keeping my small window to the world open through online Italian lessons.

My Passions

When I have some free time, I love spending days outdoors walking, listening to music, and reading. I adore the sea, and whenever possible, I go to Liguria with my partner on the weekends.

I love traveling, getting lost in unknown cities, experiencing the joy of discovery, and meeting new people with whom I can exchange ideas.

I enjoy spending time with my family in the countryside at my grandparents’ house. I also love being an aunt, although unfortunately, my two wonderful nieces live in Norway. The little time we spend together always flies by too fast, filled with laughter, running, and games.

My Lessons

After years of studying foreign languages myself (on the other side of the desk!), I always try to put myself in my students’ shoes. I aim to create personalized lessons based on their passions and interests, guiding them through the discovery of the Italian language and culture.

My lessons are always rooted in real-life situations, full of practical insights and curiosities about this beautiful country to engage students and make learning enjoyable.

I prefer lessons where students can experience the language through reading, conversation, songs, photos, and authentic materials that I carefully choose for each person.

Of course, grammar tips, proverbs, and idioms are also included, often accompanied by games that make learning fun and interactive.

My Students

Over the years, both online and in person, I have worked with students from all over the world and of all ages.

I started with French high school students, then worked with children and teenagers from different countries who had moved to Italy, collaborated with Australian high school students, and eventually transitioned to online teaching thanks to this school.

For some reason, most of my students tend to be quite young, and we always find common ground and interesting topics to discuss.

However, in my small group courses, I have also taught older students, sometimes even retirees, who have shown me a different perspective on life. I truly admire their determination and enthusiasm for lifelong learning.

Laura M.

Laura M.

Online Italian Teacher

Mi presento

Ciao a tutti!

Sono un’antropologa sociale e insegnante di lingua italiana. Insegno italiano dal 2012, dopo aver completato un corso per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua. Ho insegnato a Sarajevo (Bosnia), Tbilisi (Georgia) e Mosca (Russia) e dal 2016 insegno online, sia per comodità sia per riuscire a conciliare i molti interessi che cerco di portare avanti simultaneamente.

Nel 2023 ho conseguito il dottorato in antropologia sociale presso l’Università di Manchester e dal 2024 sono ricercatrice post-dottorato presso il Dipartimento di Migrazioni dell’Istituto di Etnologia di Praga, in Repubblica Ceca. Nel frattempo lavoro anche come guida turistica per italiani (o parlanti italiano) in Georgia.

Le mie lezioni

Le mie lezioni sono un mix equilibrato di tecniche performative che ho acquisito in più di dieci anni di insegnamento. Attraverso letture, canzoni, analisi di fotografie, piccole regole di grammatica, e tanto altro cerco sempre di creare “ricette sfiziose” affinché i miei studenti e le mie studentesse continuino ad avere “appetito” per la lingua italiana.

Nel corso degli anni, ho quindi sviluppato un metodo di insegnamento dinamico, calibrato sui bisogni e sugli interessi dei miei studenti e delle mie studentesse. Probabilmente grazie alla mia formazione antropologica, apprezzo molto gli scambi culturali che nascono dall’apprendimento linguistico.

Per me, imparare una lingua significa costruire ponti tra mondi diversi, ed è sempre sorprendente scoprire i modi creativi con cui i miei studenti spesso collegano le proprie esperienze alla cultura italiana.

Inoltre, essendo io stessa una studentessa di lingue (oltre all’inglese, ho studiato georgiano, russo, bosniaco-serbo-croato, francese e tedesco), capisco bene le sfide e le frustrazioni dell’apprendimento di una nuova lingua.

Il mio obiettivo è rendere il “viaggio nell’italiano” il più coinvolgente e gratificante possibile.

I miei studenti e le mie studentesse

Fare l’insegnante di italiano mi ha permesso di conoscere persone tanto fantastiche quanto… bizzarre.

Per esempio, uno dei miei primi studenti online è stato un ragazzo inglese che lavorava come giardiniere in India: facevamo lezione di italiano mentre lui era in pausa pranzo sotto le palme, con il vento che soffiava tra le foglie e il telefono con la videocamera accesa appoggiato all’orecchio per potermi sentire. E io facevo lezione guardando un timpano!

Ecco, oggi suggerisco agli studenti di fornirsi di tutti gli strumenti adeguati a una lezione online (spesso infatti, la condivisione dello schermo è fondamentale nelle mie lezioni), eppure ero orgogliosa del fatto che volesse imparare l’italiano nonostante gli ostacoli lavorativi e geografici.

Sono passati quasi nove anni da quando ci siamo
conosciuti e siamo ancora in contatto, ovviamente parlando in italiano.

Quello che posso dire è che con tutti gli studenti e le studentesse che ho avuto e che ho, si è instaurato un rapporto di amicizia, rispetto e stima che non avrei mai immaginato possibile quando ho intrapreso questo lavoro. Mi sento molto fortunata.

Le mie passioni

Parlare delle mie passioni in così poco spazio è sempre difficile, ma forse, dalle righe precedenti, avrai capito che amo viaggiare, studiare nuove lingue e conoscere mondi diversi.

A tutto ciò si aggiunge una passione per la fotografia, il canto, la calligrafia e tanto altro, che scopriremo insieme, se vorrai.

Let me introduce myself

Hello everyone!

I am a social anthropologist and an Italian language teacher. I have been teaching Italian since 2012, after completing a course in teaching Italian as a second language. I have taught in Sarajevo (Bosnia), Tbilisi (Georgia), and Moscow (Russia), and since 2016, I have been teaching online—both for convenience and to balance the many interests I try to pursue simultaneously.

In 2023, I obtained a PhD in social anthropology from the University of Manchester, and since 2024, I have been a postdoctoral researcher at the Migration Department of the Institute of Ethnology in Prague, Czech Republic. In the meantime, I also work as a tour guide for Italians (or Italian speakers) in Georgia.

My lessons

My lessons are a well-balanced mix of performative techniques that I have acquired over more than ten years of teaching. Through readings, songs, photo analysis, small grammar rules, and much more, I always strive to create engaging “recipes” to keep my students eager to learn Italian.

Over the years, I have developed a dynamic teaching method tailored to the needs and interests of my students. Perhaps thanks to my anthropological background, I greatly appreciate the cultural exchanges that emerge through language learning.

For me, learning a language means building bridges between different worlds, and it is always fascinating to see the creative ways in which my students connect their own experiences to Italian culture.

Moreover, as a language learner myself (in addition to English, I have studied Georgian, Russian, Bosnian-Serbo-Croatian, French, and German), I fully understand the challenges and frustrations of learning a new language.

My goal is to make the “journey into Italian” as engaging and rewarding as possible.

My students

Being an Italian teacher has allowed me to meet people who are both amazing and… bizarre.

For example, one of my first online students was an English guy working as a gardener in India. We had our Italian lessons during his lunch break under the palm trees, with the wind rustling through the leaves and his phone—camera on—resting against his ear so he could hear me. And there I was, teaching while staring at an eardrum!

Nowadays, I encourage my students to have the proper setup for online lessons (screen sharing is often essential in my classes), but I was still proud that he wanted to learn Italian despite the logistical and geographical challenges.

It’s been almost nine years since we first met, and we’re still in touch—of course, speaking Italian.

What I can say is that with all my students, past and present, I have built relationships of friendship, respect, and admiration—something I never imagined when I first started this job. I feel very lucky.

My passions

Talking about my passions in such a short space is always a challenge, but from what you’ve read so far, you’ve probably gathered that I love traveling, learning new languages, and discovering different worlds.

To that, I’d add a passion for photography, singing, calligraphy, and much more—things we can explore together if you’d like.

Silvia F.

Silvia F.

Online Italian Teacher

Mi presento

Mi chiamo Silvia e vivo in una piccola cittadina del nord Italia, vicino alle famose città di Milano, Como e Monza.

Sono sposata, ho due figli ormai “adulti” e un cane, Argo, a cui piace essere presente durante le mie lezioni…

Sono laureata in giurisprudenza ma ho scoperto con il tempo la mia passione per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri e, dopo aver conseguito la certificazione Cedils dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ho intrapreso ormai da parecchi anni questo cammino che mi entusiasma sempre di più.

Le mie passioni

Amo fare passeggiate nella natura, visitare nuovi luoghi e mi rilasso leggendo o dipingendo, ma nei fine settimana mi piace anche uscire con gli amici per una cena o per un ottimo aperitivo.

Inoltre per me è importante il tempo passato in famiglia. Nei giorni di festa o di vacanza ci godiamo tutti insieme un bel film o ci sfidiamo in uno dei nostri numerosi giochi da tavolo (che mi piace utilizzare, adattandoli, con i miei studenti durante le lezioni!).

Spesso ascolto musica – di molti generi diversi – e ogni anno in estate adoro andare a Verona per assistere a uno spettacolo di opera lirica nella magica atmosfera dell’Arena.

Le mie lezioni

Le mie lezioni sono improntate sulla conversazione. Amo discutere dei più diversi argomenti, secondo gli interessi dei miei studenti: dalle tecniche di mindfulness al giardinaggio, senza dimenticare però alcuni approfondimenti grammaticali, spesso necessari per comprendere meglio i meccanismi che regolano il funzionamento della lingua italiana.

Se deciderai di fare lezione con me, in base ai tuoi interessi e al tuo livello di conoscenza dell’italiano, preparerò varie attività che svolgeremo guardando spezzoni di film, ascoltando canzoni, leggendo ricette di cucina, commentando libri, osservando famose opere d’arte e insieme scopriremo numerosi aspetti della cultura del “Bel Paese” e ci divertiremo con quiz e altri giochi.

I miei studenti e le mie studentesse

Durante le lezioni cerco sempre di mettere gli studenti a proprio agio, in un clima sereno e piacevole in modo da rendere l’apprendimento della lingua più efficace, duraturo e anche divertente.

E così, spesso, nascono legami autentici di amicizia che portano, quando è possibile, a bellissimi incontri anche di persona, qui in Italia!

Let me introduce myself

My name is Silvia, and I live in a small town in northern Italy, near the famous cities of Milan, Como, and Monza.

I am married, have two “adult” children, and a dog named Argo, who enjoys being present during my lessons…

I have a degree in law, but over time, I discovered my passion for teaching Italian to foreigners. After obtaining the Cedils certification from Ca’ Foscari University in Venice, I have been on this path for many years now, and it excites me more and more.

My Passions

I love taking walks in nature, visiting new places, and I relax by reading or painting. But on weekends, I also enjoy going out with friends for dinner or for a great aperitif.

Moreover, family time is important to me. On holidays or vacations, we all enjoy watching a good movie together or challenging each other in one of our many board games (which I like to use, adapting them, with my students during lessons!).

I often listen to music – of many different genres – and every summer, I love going to Verona to attend a performance of opera in the magical atmosphere of the Arena.

My Lessons

My lessons focus on conversation. I love discussing various topics, according to the interests of my students: from mindfulness techniques to gardening, without forgetting some grammatical insights, often necessary to better understand the mechanisms that govern the Italian language.

If you decide to take lessons with me, based on your interests and your level of Italian knowledge, I will prepare various activities for us to do, such as watching movie clips, listening to songs, reading recipes, commenting on books, observing famous works of art, and together we will discover numerous aspects of the “Bel Paese” culture and have fun with quizzes and other games.

My Students

During lessons, I always try to put students at ease, in a serene and pleasant atmosphere to make language learning more effective, lasting, and also fun.

And so, authentic friendships often arise, leading, when possible, to beautiful meetings even in person, here in Italy!