Una giornata a Modena… vieni con me?

Ciao! Sono Barbara, insegno italiano come lingua straniera e da novembre 2020 ti racconto l’Italia dal mio punto di vista. Iniziamo oggi un viaggio nella bellissima Emilia Romagna, la regione in cui vivo. Cominciamo da Modena, la città di Pavarotti, della Ferrari, delle tigelle e del ristorante più famoso al mondo… ma prima impariamo qualche parola nuova insieme a Massimo, che ci aiuterà con la traduzione in inglese.
PS. Puoi leggere anche le storie passate e il mio profilo.


L’Emilia Romagna e la via Emilia

L’Emilia Romagna è la mia regione italiana preferita. Le ragioni sono tante: non solo perché ci sono nata e perché mi ha sempre dato pochi motivi per cui lamentarmi (e, per un italiano, ti assicuro che è una grande conquista!), ma anche perché è un po’ verde e un po’ rossa.

Per quanto riguarda il primo colore, mi riferisco agli alberi, ai colli, alla campagna ridente: l’Emilia Romagna è una regione in cui l’uomo ha un rapporto forte con la natura. Per esempio, nelle strade di una città come Modena, gli alberi non mancano mai. Ci sono lunghi viali alberati che rinfrescano i passanti con la loro ombra, ci sono parchi per far giocare i bambini e far sorridere gli innamorati e, tra le mura del centro storico, c’è sempre qualche giardino nascosto.

L’Emilia Romagna è attraversata da un’antica strada romana, costruita più di 2000 anni fa. Questa strada si chiama “Via Emilia” e, da nord a sud, incrocia 8 città d’arte speciali (*Ho sbagliato…Sono 9!): Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì, *Faenza, Cesena, Rimini… ed eccoci al mare. Altre due città, altrettanto belle, rimangono fuori dal percorso della “Via Emilia”: Ferrara e Ravenna, però, si raggiungono facilmente, una volta in viaggio.

Perché ho detto che l’Emilia Romagna è rossa? Beh, si tratta di un colore politico (ti avevo già parlato del valore sociale dei colori, ti ricordi?) che è legato a una storia di lotte partigiane e di personaggi che hanno fatto la storia.

E poi nella storia di Modena incontreremo un altro rosso, un rosso fiammante… quello della Ferrari!

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La Fondazione Marco Biagi

La prima cosa che ho visto a Modena è stata la Fondazione Universitaria Marco Biagi. Mentre mi incamminavo verso il centro della città lungo la Via Emilia (che lo attraversa in pieno) ho visto tale elegante edificio… così bianco che mi è sembrato “fresco di pittura“. A dire il vero, la storia che questo luogo ricorda è ancora fresca nella memoria di molte persone.

Era il 19 marzo 2002 e il professore universitario Marco Biagi stava rincasando. Era stato a Modena, dove insegnava diritto del lavoro all’Università. Era sceso dal treno ed era salito in sella alla sua bicicletta, che come sempre lasciava alla stazione di Bologna, la città dove abitava. A pochi passi da casa, degli uomini con il volto coperto da caschi integrali gli hanno sparato 6 colpi di pistola. Marco Biagi è morto quella sera.

L’omicidio fu rivendicato dal gruppo terroristico di estrema sinistra “Nuove Brigate Rosse”, che comunicò ai giornali di essere contro la riforma del lavoro a cui il governo stava lavorando con il contributo accademico di Marco Biagi.

Il progetto di legge fu approvato all’inizio del 2003 e divenne noto a tutti come “Legge Biagi”.

La Fondazione Marco Biagi fu costituita dalla famiglia del professore, dai colleghi e dai suoi allievi per onorare la sua memoria e per creare un legame tra università, mondo del lavoro e territorio. Proprio il territorio che ti sto raccontando e che voglio raccontarti sempre di più.

Luciano Pavarotti

Passeggiare per il centro di Modena è bellissimo. In primavera i bar mettono fuori i tavolini, dove si può prendere un caffè o un aperitivo, mentre il sole illumina le chiese antiche e le volte che circondano le piazze.

Sotto una di queste volte, cioè le piccole gallerie che stanno sotto i palazzi più antichi della città, ho incontrato una statua di un grande uomo con le braccia aperte e il viso sorridente. È Luciano Pavarotti.

Tutti conoscono Pavarotti, anche se non sono mai andati a vedere l’opera. Ma se forse tu ancora non lo conosci, ti basterà guardare uno dei numerosi video che lo hanno immortalato per sempre e che sono disponibili sul web.

Sì, perché Luciano Pavarotti non è stato solo un grande tenore italiano, ma è stato colui che ha reso la musica lirica accessibile a tutti. Tra il 1992 e il 2003 “Pavarotti & Friends” è stato l’evento annuale che ha portato la voce di Pavarotti a unirsi al quella di artisti italiani come Jovanotti e internazionali come Elton John o… le Spice Girls!

Su Wikipedia è riportata una citazione molto bella riguardo a questa unione tra musica classica e musica leggera. Pare infatti che Pavarotti abbia detto:

«Alcuni dicono che la parola “pop” è sinonimo di “non importante”: io non accetto questo. Se la parola “classica” è la parola per dire “noioso”, io non lo accetto. Esiste musica buona e cattiva».

“Pavarotti & Friends” si è svolto sempre a Modena ed è stato trasmesso in diretta televisiva dalla Rai, la tv pubblica italiana. Durante l’evento sono state raccolte donazioni per cause umanitarie, destinate specialmente ai bambini vittime delle guerre.

L’evento ebbe un’eco enorme e, come tutti i grandi eventi fu acclamato e criticato. All’epoca io ero una bambina e solo ora mi rendo conto che Big Luciano è stato in grado di coinvolgere con la musica migliaia di persone diverse! Lo ha fatto col concerto del 1980 al Central Park di New York o con l’esibizione all’aperto del 1991 all’Hyde Park di Londra, davanti a un pubblico di 330 000 persone, tra cui Lady D.

Il ruolo di Pavarotti lo ha fatto viaggiare molto, ma la “sua” Modena gli è rimasta sempre nel cuore. E proprio a Modena ha trascorso gli ultimi anni della sua vita, consapevole della malattia, ma non per questo incapace di attirare a sé le persone. Ha infatti continuato a insegnare canto nella sua casa fino al 2007, quando per l’ultima volta ha riunito insieme 50 000 persone nel Duomo di Modena in occasione del suo funerale.

https://www.instagram.com/p/B1yX3RKCAbR/?utm_source=ig_web_copy_link

Piazza Duomo a Modena e i partigiani

Il Duomo di Modena è una chiesa di una bellezza sorprendente e dal 1997 è nella lista dei siti italiani patrimonio dell’umanità dell’UNESCO insieme alla sua torre campanaria, che è chiamata “Ghirlandina”. Nelle giornate di sole, il marmo rosa di cui è fatto il Duomo risplende nel centro della grande piazza sui cui si affaccia, che appunto si chiama “Piazza Grande” ed è circondata da palazzi antichi come l’edificio seicentesco che ospita il Comune della città.

“Piazzetta Torre”, invece, è più piccola e si trova dietro il Duomo. Questo spazio raccolto e un po’ intimo è oggi un monumento per ricordare molte persone coraggiose: gli uomini e le donne che hanno combattuto per resistere all’occupazione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Subito dopo la Liberazione (si tratta della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo, che si celebra ogni 25 aprile), i modenesi cominciarono a portare lì le fotografie dei loro familiari che non erano più tornati a casa, sperando di ottenere informazioni su di loro nel caso qualcuno li avesse riconosciuti. Noi italiani li chiamiamo “i partigiani”.

Ancora oggi le foto in bianco e nero dei partigiani di Modena sono esposte sul muro della “Ghirlandina” così che in ogni momento chiunque possa fermarsi per un sorriso o per un “grazie”.

https://www.instagram.com/p/CKEqXTaldB9/?utm_source=ig_web_copy_link

L’Osteria Francescana

Se girando per Modena ti venisse un po’ di fame, non potresti andare all’Osteria Francescana… a meno che tu non abbia prenotato con mesi di anticipo. Questo ristorante è tanto prestigioso quanto caro, ma chi ci è stato afferma che ne vale la pena. Perché un pranzo o una cena all’Osteria Francescana dello chef Massimo Bottura vale tutte le centinaia di euro che ti costerà.

Vorrei leggerti le poche parole che lo chef usa per descrivere un’esperienza nel suo ristorante con 3 stelle Michelin, che ha ottenuto il riconoscimento di “miglior ristorante al mondo”.

Mi chiamo Massimo Bottura. Sono uno chef italiano nato a Modena.
Sono cresciuto sotto al tavolo dove mia nonna Ancella tirava la sfoglia. Il mio sogno è cominciato lì. L’ispirazione viene dal mondo che mi circonda – dall’arte alla musica, dal cibo buono alle macchine veloci.
Dovete cogliere il lampo che illumina l’oscurità. Preparatevi a sorprendervi.

Enzo Ferrari

Come ti ho accennato all’inizio, Modena è una città molto verde, infatti è piena di parchi. Il più grande ha al centro un laghetto e spesso ospita concerti ed eventi… Si chiama “Parco Enzo Ferrari”.

Enzo Ferrari era un uomo che definiva se stesso “un costruttore” più che un imprenditore. E di fatto, questo ambizioso modenese (che visse ben due guerre mondiali!) per tutta la sua vita seppe costruire automobili, ma anche moltissime relazioni. Alcune non andarono subito a buon fine, altre si incrinarono nel tempo ma poi ritornarono, si riallacciarono proprio come si fa quando si crede davvero in qualcosa o in qualcuno.

Per esempio la relazione con la Fiat, la famosa casa automobilistica torinese, iniziò con un rifiuto: il giovane Enzo si propose per lavorare in Fiat nell’inverno del 1918-19 ma senza successo. Cinquant’anni dopo, il 18 giugno del 1969, Enzo Ferrari era già famosissimo in tutto il mondo e con vari appellativi. Uno di questi quel giorno era comparso su molti giornali che annunciavano il “matrimonio finanziario” tra Il Drake e la FIAT.

L’azienda di Enzo Ferrari era nata ufficialmente nel 1947, nella sede di Maranello, un piccolo paese fuori Modena. Dalle porte di Maranello entrarono e uscirono piloti del calibro di Niki Lauda, che fu due volte campione del mondo alla guida di una Ferrari: nel 1975 e nel 1977. In una delle rare interviste che rilasciò alla stampa, Enzo Ferrari disse una cosa a proposito dei piloti che mi ha colpito molto: disse che i piloti hanno un talento che non si può imparare e che loro sanno andare da chi li farà vincere.

Lo stesso Ferrari aveva iniziato la sua carriera come pilota, ma diventò poi – oltre che costruttore – anche un sapiente comunicatore, con un’attenzione all’immagine che si rivelò all’avanguardia per il tempo, quando il marketing era ancora una prassi poco usata nel settore delle corse. Uomo ambizioso e instancabile lavoratore, quando gli chiesero quale fosse stata la migliore auto che avesse mai costruito lui rispose: “la migliore auto è quella che devo ancora costruire.”

Suo figlio Piero, in un’intervista, disse: “Mio padre aveva una marcia in più“.

E con queste parole, lasciamo Modena. Ce la immaginiamo al tramonto, in una serata primaverile in cui soffia una brezza leggera che muove le foglie nei vasi fuori dall’Osteria Francescana, sfiora la statua di Pavarotti, rallenta davanti ai volti dei partigiani di Piazzetta Torre e bussa alle porte della Fondazione Biagi. Ora è chiusa, ma domani riaprirà per un’altra giornata di lavoro a Modena.

Vocabolario


la regione = the region

la ragione = the reason

i motivi = the reasons

lamentarmi (lamentarsi)= to complain

ti assicuro (assicurarsi)= I assure you

mi riferisco a (riferirsi a) = I mean

i colli = hills

ridente = florishing (in this context – literally it means “laughing”)

non mancano = there are always

i passanti = the passersby

l’ombra = the shadow

far sorridere = make (the lovers) smile

gli innamorati = the lovers

incrocia (incrociare) = intersects

altrettanto = likewise

il percorso = the path, the route

le lotte partigiane = partisan fights

fiammante = shiny

mi incamminavo (incamminarsi) = to start down, to set of

tale = such

“fresco di pittura” = freshly painted

stava rincasando (rincasare) = was returning home

diritto del lavoro = labour law

in sella = in the saddle

lasciava = he used to leave

il volto coperto = face covered

i caschi integrali = full face helmets

hanno sparato = they shot

colpi di pistola = gunshots

fu rivendicato = was claimed

il gruppo terroristico = terrorist group

contro = against

gli allievi = the students

il legame = the bond

illumina (illuminare) = lights up

le volte = the arches

il viso sorridente = the smiling face

ti basterà = simply

lo hanno immortalato = they captured him

colui = the one (who…)

ha reso = he made

unirsi = to join

riguardo a = concerning, regarding

sono state raccolte = have been collected

destinate a = addressed to

è stato in grado di coinvolgere = he was able to involve

un pubblico = an audience

lo ha fatto viaggiare = allowed him to travel

una bellezza = (such) a beauty

appunto = indeed

subito dopo = right after

a meno che (non) = unless

ne vale la pena = it is worth it

ti ho accennato (accennare) = I mentioned

non andarono a buon fine (andare a buon fine) = went wrong

subito = at first (in this context)

un rifiuto = a rejection

appellativi = names, titles, appellations

del calibro di = the likes of, of the caliber of

a proposito di = speaking of

si rivelò = proved to be

una prassi = a custom

corse = races

instancabile = tireless

aveva una marcia in più (avere una marcia in più) = to have an edge over

brezza = breeze

sfiora = touches

rallenta = slows down

bussa = knocks


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Babi

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    © Copyright 2024 Online italian Classes. All rights reserved. This website owner is Barbara Bassi, who works as Sole Trader in the UK.
    Barbara B.

    Barbara B.

    Online Italian Teacher

    Mi presento

    Mi chiamo Barbara, ho trent’anni e qualcosa, vivo a Londra e sono la fondatrice di questa scuola. Ho lavorato per un po’ negli uffici marketing di aziende grandi e piccole, a Milano, a Piacenza e a Barcellona, in Spagna. Dal 2017 lavoro come libera professionista, prima come copywriter e poi come insegnante di italiano a stranieri. Nonostante abbia fatto diverse esperienze in entrambi i settori, la sindrome dell’impostore non mi ha mai abbandonata. Così a un certo punto ho chiamato a raccolta le migliori insegnanti che potessi conoscere e ho dato vita a questa scuola online che non ha ancora smesso di sorprendermi per le grandi soddisfazioni che mi regala ogni giorno.

    Le mie lezioni

    Insegnare online significa confrontarsi con persone che possono essere molto diverse tra loro per età, provenienza, interessi e livello di italiano. Cerco di tenere una parte della lezione per stimolare la conversazione spontanea e mettere gli studenti a proprio agio. Nella seconda parte della lezione, di solito porto l’attenzione su aspetti linguistici che possono essere migliorati. Assegno anche compiti a casa: talvolta esercizi grammaticali, altre volte testi scritti, visione di video o ascolto di podcast. Mi piace diversificare in base al tempo e all’attitudine che i miei studenti dimostrano di avere ogni volta. Tengo sempre in considerazione i loro impegni personali e il fatto che in un certo periodo possano avere più energie o essere più stanchi.

    I miei studenti e le mie studentesse

    Ho avuto studenti provenienti da parti del mondo molto diverse. Principalmente Regno Unito e Stati Uniti, ma anche Europa (inclusa l’Italia), Australia, Africa e Asia. Spesso la loro routine è molto diversa dalla mia, come nel caso di persone in pensione che si trovano in una fase della vita che non ho personalmente ancora vissuto. Ho sempre riscontrato un grande rispetto reciproco per e da parte dei miei studenti. Queste differenze non sono mai state un ostacolo, ma un arricchimento dell’esperienza didattica. Anche i corsi di gruppo sono caratterizzati da questa bellissima diversità e questo è uno degli aspetti che amo di più dell’insegnamento online.

    Le mie passioni

    Ho spesso pensato di non avere grandi passioni, ma qualcuna piccola forse ce l’ho. Senz’altro la scrittura è al primo posto: è l’attività che più mi rilassa quando sono stressata e mi consola quando sono triste. Mi piace molto anche cantare, in modo totalmente amatoriale, fin da quando mio padre mi accompagnava con la chitarra quando ero piccola. Quando ero più giovane ho ballato danza moderna, poi mi sono appassionata al tango argentino. Tutti gli anni andavo a sciare con mio papà e le mie amiche, prima che diventasse troppo costoso e iniziassi a farmi domande sulla sostenibilità di questo sport. Le stesse domande me le faccio ogni volta che devo prendere un aereo e purtroppo questo ultimamente accade molto spesso. Da qualche anno, infatti, vivo in Inghilterra con un bimbo piccolo che i nonni vogliono vedere il più possibile!

    Let me introduce myself

    My name is Barbara, I’m thirty-something, I live in London, and I’m the founder of this school. I’ve worked for a while in the marketing offices of both large and small companies, in Milan, Piacenza, and Barcelona, Spain. Since 2017, I’ve been working as a freelancer, first as a copywriter and then as an Italian teacher for foreigners. Despite having various experiences in both fields, the impostor syndrome has never left me. So, at a certain point, I gathered the best teachers I could find and started this online school, which has never ceased to amaze me with the great satisfaction it gives me every day.

    My lessons

    Teaching online means dealing with people who can be very different in terms of age, background, interests, and Italian proficiency level. I try to dedicate a part of the lesson to stimulate spontaneous conversation and make the students feel comfortable. In the second part of the lesson, I usually focus on linguistic aspects that can be improved. I also assign homework: sometimes grammar exercises, other times written texts, watching videos, or listening to podcasts. I like to diversify based on the time and attitude my students demonstrate each time. I always take into consideration their personal commitments and the fact that they may have more energy or be more tired during a certain period.

    My students

    I’ve had students from very different parts of the world, mainly from the UK and the USA, but also from Europe (including Italy), Australia, Africa and Asia. Often their routines are very different from mine, as in the case of retired individuals who are in a phase of life I haven’t personally experienced yet. I’ve always found a great mutual respect from and for my students. These differences have never been an obstacle but rather an enrichment of the teaching experience. Even group courses are characterized by this beautiful diversity, which is one of the aspects I love most about online teaching.

    My passions

    I’ve often thought I don’t have great passions, but maybe I have some small ones. Writing is certainly at the top: it’s the activity that relaxes me the most when I’m stressed and consoles me when I’m sad. I also enjoy singing, in a totally amateur way, ever since my father accompanied me with the guitar when I was little. When I was younger, I danced modern dance, then I became passionate about Argentine tango. Every year I used to go skiing with my dad and my friends, before it became too expensive, and I started questioning the sustainability of this sport. I ask myself the same questions every time I have to take a plane, and unfortunately, lately, this happens very often. For a few years now, I’ve been living in England with a little child that the grandparents want to see as much as possible!

    Eleonora S.

    Eleonora S.

    Online Italian Teacher

    Mi presento

    Ciao! Sono Eleonora, ho 36 anni, e un passato un po’ vagabondo. Mi sono laureata a Trento in Filosofia, e poi … ho iniziato a viaggiare.

    Sono stata operatrice interculturale in diverse realtà estere, Africa compresa. Con il mio ritorno in Italia, sono entrata nella scuola, dove ho insegnato storia e filosofia.

    Oggi, sono una docente privata, e anche una mamma, e nel frattempo, qualche anno fa, ho ottenuto la certificazione CEDILS per la didattica dell’italiano agli stranieri.

    Insegno inglese, ma più di ogni altra cosa, amo insegnare l’italiano, amo insegnare la mia lingua
    madre, la lingua delle mie emozioni
    .

    Le mie passioni

    Amo leggere … ma non di tutto. Mi appassionano i romanzi antichi e moderni, e ovviamente, leggo
    di filosofia.

    Con lo sport sono piuttosto pigra, ma adoro le mie due sessioni settimanali di pilates.

    E amo scrivere. Che sia di giorno o di notte, che sia con la mia bimba in braccio o in una stanza
    silenziosa, ho sempre la penna in mano.

    Chissà, magari ci sarà un’occasione per scrivere qualcosa insieme!

    Le mie lezioni

    A dire il vero, oltre a scrivere, adoro comunicare. Nelle mie lezioni mi interesserò molto a te.

    Parleremo di interessi, passioni, lavoro, vita in famiglia … e chi più ne ha più ne metta.

    La mia lezione tipo ha dunque uno stampo comunicativo, ma anche emotivo. Penso che una lingua venga appresa meglio se vengono coinvolti anche i sentimenti.

    I miei studenti e le mie studentesse

    Vorrei sempre che i miei studenti siano felici di fare lezione con me. Ci dobbiamo divertire!

    Useremo metodi interattivi e sceglierai anche tu i temi da affrontare.

    Adoro se si sbaglia, soprattutto quando si affronta un po’ di grammatica, perché l’errore è un modo per apprendere più in fretta.

    Nessuno è perfetto e abbiamo sempre da imparare, spero di poterlo fare al più presto con te.

    Let me introduce myself

    Hello everyone!

    I am a social anthropologist and an Italian language teacher. I have been teaching Italian since 2012, after completing a course in teaching Italian as a second language. I have taught in Sarajevo (Bosnia), Tbilisi (Georgia), and Moscow (Russia), and since 2016, I have been teaching online—both for convenience and to balance the many interests I try to pursue simultaneously.

    In 2023, I obtained a PhD in social anthropology from the University of Manchester, and since 2024, I have been a postdoctoral researcher at the Migration Department of the Institute of Ethnology in Prague, Czech Republic. In the meantime, I also work as a tour guide for Italians (or Italian speakers) in Georgia.

    My lessons

    My lessons are a well-balanced mix of performative techniques that I have acquired over more than ten years of teaching. Through readings, songs, photo analysis, small grammar rules, and much more, I always strive to create engaging “recipes” to keep my students eager to learn Italian.

    Over the years, I have developed a dynamic teaching method tailored to the needs and interests of my students. Perhaps thanks to my anthropological background, I greatly appreciate the cultural exchanges that emerge through language learning.

    For me, learning a language means building bridges between different worlds, and it is always fascinating to see the creative ways in which my students connect their own experiences to Italian culture.

    Moreover, as a language learner myself (in addition to English, I have studied Georgian, Russian, Bosnian-Serbo-Croatian, French, and German), I fully understand the challenges and frustrations of learning a new language.

    My goal is to make the “journey into Italian” as engaging and rewarding as possible.

    My students

    Being an Italian teacher has allowed me to meet people who are both amazing and… bizarre.

    For example, one of my first online students was an English guy working as a gardener in India. We had our Italian lessons during his lunch break under the palm trees, with the wind rustling through the leaves and his phone—camera on—resting against his ear so he could hear me. And there I was, teaching while staring at an eardrum!

    Nowadays, I encourage my students to have the proper setup for online lessons (screen sharing is often essential in my classes), but I was still proud that he wanted to learn Italian despite the logistical and geographical challenges.

    It’s been almost nine years since we first met, and we’re still in touch—of course, speaking Italian.

    What I can say is that with all my students, past and present, I have built relationships of friendship, respect, and admiration—something I never imagined when I first started this job. I feel very lucky.

    My passions

    Talking about my passions in such a short space is always a challenge, but from what you’ve read so far, you’ve probably gathered that I love traveling, learning new languages, and discovering different worlds.

    To that, I’d add a passion for photography, singing, calligraphy, and much more—things we can explore together if you’d like.

    Valentina C.

    Valentina C.

    Online Italian Teacher

    Mi presento

    Ciao! Sono Valentina e vengo da Ancona, una piccola città sul mare Adriatico. Ho vissuto in tanti paesi, alla ricerca di un posticino da chiamare casa. Mi sono laureata in Lingue e letterature all'”Università Ca’ Foscari”, poi in Italianistica all’”Alma Mater” di Bologna, lavorando nel frattempo tra librerie e scuole di lingua. Bologna è una città di cui sono follemente innamorata! Vivo ancora lì, con una gattina che si chiama Zinaida, come la protagonista di un romanzo russo. È la mia antistress preferita. Senz’altro la conoscerai durante le nostre chiamate, è una curiosona come me.

    Le mie passioni

    Oltre a insegnare italiano, mi occupo di letteratura. Leggo tantissimo, amo cercare nuove espressioni letterarie e sono un’appassionata di poesia. Mi interessano gli studi decoloniali, gli studi di genere e tutti i romanzi che trattano queste tematiche. Mi piace scrivere e collaboro con alcuni blog e riviste online. Ho anche fondato una webzine che si chiama “Crocevia” dove c’è anche una rubrica dedicata a giovani poete e poeti internazionali. Amo molto anche la fotografia e la musica, soprattutto il rock nelle sue forme e il cantautorato.

    Le mie lezioni

    Mi interessa creare un ambiente sereno, in cui tu possa sentirti libera o libero di esprimerti e provare, senza ansia. So quanto è difficile approcciarsi a una nuova lingua con il timore di sbagliare. Pianificherò le nostre lezioni sulle tue esigenze e sui tuoi desideri. Concorderemo insieme degli obiettivi da raggiungere, sulla base del tuo livello di partenza. Potrai scegliere tra vari metodi, più focalizzati sulla conversazione o sulla grammatica, per capire insieme qual è il più adatto a te. In ogni lezione, ti lascerò link a canzoni o video su YouTube, per una full immersion nella cultura italiana. Ti proporrò anche delle attività ludiche e vedrai che imparare una lingua può essere davvero divertente!

    I miei studenti e le mie studentesse

    Ho lavorato con studenti e studentesse provenienti da tantissimi paesi del mondo: dalla Turchia all’India, da Malta all’Argentina. Alcuni vivono in Italia, alcuni stavano per trasferirsi, altri erano appassionati di cultura italiana e volevano crearsi degli strumenti per avvicinarsi al meglio alla lingua. Con tante e tanti ci siamo incontrati e mi sono improvvisata guida turistica: è stato un bellissimo momento di scambio! Ho lavorato con persone molto diverse tra loro, adulte e giovani, in alcuni casi con cecità e disturbi specifici dell’apprendimento. Chiunque può imparare una nuova lingua. L’essenziale è trovare il giusto
    approccio.

    Let me introduce myself

    Hello! I’m Valentina and I come from Ancona, a small city on the Adriatic Sea. I’ve lived in many countries, searching for a place to call home. I graduated in Languages and Literatures from “Ca’ Foscari University”, then in Italian Studies from the “Alma Mater” in Bologna, while working in bookstores and language schools. Bologna is a city I’m madly in love with! I still live there, with a cat named Zinaida, like the protagonist of a Russian novel. She’s my favorite stress reliever. You’ll surely get to know her during our calls; she’s as curious as I am.

    My passions

    Apart from teaching Italian, I’m involved in literature. I read a lot, love discovering new literary expressions, and am passionate about poetry. I’m interested in decolonial studies, gender studies, and all novels dealing with these themes. I enjoy writing and collaborate with some blogs and online magazines. I also founded a webzine called “Crocevia” which includes a section dedicated to young international poets. I also love photography and music, especially rock in its various forms and singer-songwriters.

    My lessons

    I’m interested in creating a serene environment where you can feel free to express yourself and try without anxiety. I know how difficult it is to approach a new language with the fear of making mistakes. I’ll plan our lessons based on your needs and desires. Together, we’ll set goals based on your starting level. You can choose from various methods, whether more focused on conversation or grammar, to find what suits you best. In each lesson, I’ll leave you links to songs or YouTube videos for full immersion in Italian culture. I’ll also propose fun activities, showing you that learning a language can be truly enjoyable!

    My students

    I’ve worked with students from many countries around the world: from Turkey to India, from Malta to Argentina. Some live in Italy, some were about to move, others were passionate about Italian culture and wanted to create tools to better approach the language. With many of them, we’ve met and I’ve acted as a tour guide; it was a beautiful exchange! I’ve worked with people very different from each other, adults and young people, in some cases with blindness and specific learning disabilities. Anyone can learn a new language. The key is to find the right approach.

    Letizia P.

    Letizia P.

    Online Italian Teacher

    Ciao, mi chiamo Letizia e vengo da Bologna, una bellissima città nel nord Italia.

    Da sempre, la mia più grande passione è conoscere culture diverse. Da piccola mi sono subito resa conto che, per poter venire a contatto con tradizioni straniere e viaggiare, dovevo approfittare di qualsiasi occasione che incontravo, perciò ho iniziato a candidarmi per viaggi di studio all’estero organizzati da diverse associazioni. In questo modo, ho potuto vedere posti e incontrare persone che altrimenti non avrei potuto conoscere.

    Questi viaggi mi hanno permesso di apprezzare usi e costumi diverse dalle mie, mi hanno spinta ad essere curiosa e a fare domande. Una volta finito il liceo, la naturale prosecuzione della mia istruzione potevano essere solo le Lingue Straniere: infatti, penso che si possa apprezzare una cultura solo attraverso la conoscenza della sua lingua.

    Per questo ho deciso di insegnare italiano: non solo mi permette di aiutare le persone a imparare questa bellissima lingua, ma mi dà anche l’opportunità di vedere la mia cultura con occhi nuovi.

    Oltre a viaggiare, sono appassionata di letteratura, cinema, serie tv e spettacoli teatrali.

    Ogni volta che posso provo ad andare al cinema o a teatro per potermi godere una nuova storia. Mi piace essere aggiornata sulla pop culture e sono anche molto interessata agli studi di genere.

    Non vedo l’ora di conoscervi per discutere di tutto questo e molto altro!

    Hello, my name is Letizia and I come from Bologna, a beautiful city in the North of Italy.

    As long as I can remember, my greatest passion has been learning about different cultures. As a young kid I quickly realized that, in order to come into contact with foreign traditions and travel, I had to take any chance that would come my way, so I started applying for study trips abroad organized by different associations. In doing so, I got to see places and meet people I never would have had the opportunity to experience otherwise.

    These trips allowed me to appreciate customs and beliefs different than my own, they compelled me to be curious and ask questions. Once I finished high school, the natural continuation of my education could only be Foreign Languages: as a matter of fact, I believe it’s only through the knowledge of a language that you can properly connect with a culture.

    This is why I decided to teach Italian: not only it allows me to help people learn this beautiful language, but it also gives me the chance to see my culture with new eyes.

    Besides traveling, I am passionate about literature, cinema, tv series and plays.

    Any time I have the chance I try going to the cinema or theatre to enjoy a new story. I like to be up to date with pop culture and I am also really interested in gender studies.

    I can’t wait to meet you to discuss all of this and much more!

    Federica C.

    Federica C.

    Online Italian Teacher

    Mi presento

    Ciao! Sono Federica, abito in un piccolo villaggio immerso nella natura sull’Appennino Ligure-Emiliano. Prima di approdare in questo angolo di paradiso, ho abitato in altri paesi e ho conosciuto le sfide dell’apprendimento di una seconda lingua. Per questo nelle mie lezioni voglio creare una comfort zone in cui sia possibile provare, giocare, sperimentare con la lingua italiana, a prescindere dal proprio livello.

    Le mie lezioni

    Ci tengo a che i miei studenti pensino alle nostre lezioni come ad uno spazio sicuro dove poter sbagliare, perché senza errori non si impara. Sono attenta agli interessi specifici di ciascuno e adatto le mie lezioni di conseguenza. C’è chi preferisce conversare, chi ha bisogno di soffermarsi di più sulla grammatica e chi la teme, chi vuole fugare tutti i dubbi in una lezione (e si scontra con il fatto che è impossibile), e c’è invece chi affronta l’apprendimento con pazienza.

    I miei studenti e le mie studentesse

    I miei studenti vengono da tanti posti diversi: UK, USA, Brasile, Norvegia, Malta, Spagna e ognuno è arrivato alla decisione di studiare l’italiano per un motivo diverso. C’è chi ha nonni italiani e vuole riallacciare una connessione con il passato della propria famiglia, chi si è innamorato dell’Italia durante una vacanza, chi ci si è trasferito seguendo un amore. Quando i miei studenti vengono in Italia proviamo ad organizzarci per incontrarci. Quando c’è l’occasione, mi piace che le relazioni vadano al di là dello stretto perimetro delle lezioni. Tutti i contesti rigidi e formali mi stanno stretti!

    Le mie passioni

    Oltre a insegnare italiano, sono antropologa e videomaker. Mi occupo soprattutto di realizzare brevi documentari per musei etnografici e ho una buona conoscenza della storia e del folclore italiano. Un’altra mia grande passione è il cinema italiano, soprattutto quello “classico” degli anni ’50, ’60 e ’70: se vi interessa il cinema sappiate che potreste trovare in me una dispensatrice anche fin troppo solerte di critiche cinematografiche e di suggerimenti per visioni!

    A presto.

    Let me introduce myself

    Hi! I’m Federica, and I live in a small village nestled in nature in the Ligurian-Emilian Apennines. Before settling in this corner of paradise, I lived in other countries and experienced the challenges of learning a second language. That’s why in my lessons, I want to create a comfort zone where it’s possible to try, play, and experiment with the Italian language, regardless of one’s level.

    My Lessons

    I want my students to think of our lessons as a safe space where they can make mistakes because without errors, there is no learning. I pay attention to each individual’s specific interests and tailor my lessons accordingly. Some prefer conversation, some need to focus more on grammar and may fear it, some want to clear all doubts in one lesson (and clash with the fact that it’s impossible), while others approach learning with patience.

    My Students

    My students come from many different places: the UK, USA, Brazil, Norway, Malta, Spain, and each has arrived at the decision to study Italian for a different reason. Some have Italian grandparents and want to reconnect with their family’s past, some fell in love with Italy during a vacation, some moved here following love. When my students come to Italy, we try to organize meetings. Whenever possible, I like relationships to extend beyond the strict confines of lessons. All rigid and formal contexts feel constricting to me!

    My Passions

    In addition to teaching Italian, I’m an anthropologist and videomaker. I mainly focus on making short documentaries for ethnographic museums and have a good knowledge of Italian history and folklore. Another great passion of mine is Italian cinema, especially the “classic” films of the ’50s, ’60s, and ’70s: if you’re interested in cinema, know that you might find in me an overly eager dispenser of film critiques and suggestions for viewing!

    See you soon.

    Elisa M.

    Elisa M.

    Online Italian Teacher

    iao!

    Mi chiamo Elisa e vengo da Bologna, una città famosa in Italia per il colore delle sue case, il rosso, la bontà del suo cibo e l’antica università. Sono laureata in antropologia storia e mi piace insegnare la lingua italiana.

    Ho vissuto per due anni in Spagna, a Barcellona. Lì ho lavorato in una libreria italiana che offriva anche lezioni di lingua. È stata un’esperienza bellissima che ha fatto nascere in me il desiderio di insegnare l’italiano.

    La multiculturale Barcellona mi ha permesso di conoscere persone che vengono da ogni parte del mondo.

    Ho scoperto così quanto mi entusiasmi scoprire cose e posti nuovi e parlare con persone con storie diverse dalla mia.

    Tutto questo è stato possibile grazie alla conoscenza dell’inglese e dello spagnolo.

    Queste due lingue, che ho dovuto studiare per motivi di studio e di lavoro, mi hanno dato tante possibilità e aperto la strada a nuove esperienze.

    La cosa che mi piace di più dell’imparare una lingua infatti è che non solo permette di comunicare con persone nuove, ma anche di avere accesso a tutto il mondo che ruota attorno ad essa.

    Come avrete capito mi piace viaggiare, ma sono anche appassionata di letteratura, mi piace fare lunghe passeggiate e cucinare, così come mi appassionano l’attualità e la storia.

    A presto, per parlare di questo e altro e imparare insieme la lingua italiana!

    Hello!

    My name is Elisa, and I come from Bologna, a city known in Italy for the red color of its houses, the food, and the ancient university. I hold a Master’s degree in anthropology and history, and I like to teach Italian.

    I have lived for two years in Barcelona, Spain. There I worked in an Italian bookshop that offered language classes. It was a wonderful experience that gave me the desire to teach Italian.

    Multicultural Barcelona has allowed me to meet people from all over the world.

    I discovered how excited I am to learn new things, find myself in new places and talk to people with different stories than mine.

    All of this was possible thanks to English and Spanish.

    These two languages, which I had to study for study and work reasons, have given me many possibilities and opened the way to new experiences.

    And this is what I like the most about learning a language. It allows you to communicate with new people and have access to the whole world that revolves around it.

    As you may have understood, I like to travel, but I am also passionate about literature. I enjoy taking long walks and cooking, just as I am passionate about current events and history.

    See you soon, to talk about this and more and learn the Italian language together!

    Sara R.

    Sara R.

    Online Italian Teacher

    Mi presento

    Ciao,

    Mi chiamo Sara, sono un’insegnante specializzata nell’insegnamento di italiano per stranieri e vivo in una piccola città in Piemonte, Acqui Terme.

    Ho sempre avuto la passione per le lingue e sin da piccola i miei due sogni nel cassetto sono stati girare il mondo e fare l’insegnante (giocavo con lavagna e gessetti e i miei alunni erano immaginari).

    Così ho conseguito una Laurea in Lingue e Letterature Straniere e durante il mio Erasmus a Caen, in Francia, ho finalmente iniziato a realizzare i miei desideri insegnando italiano in un liceo come madrelingua. Questa esperienza mi ha fatto capire quale fosse la mia strada e come avrei potuto realizzare i miei sogni.

    Ho messo anima e cuore nel Master in “Didattica dell’italiano lingua non materna” presso l’Università per Stranieri di Perugia, dopo ho continuato a farlo con la Laurea Magistrale in Linguistica a Torino e completando la mia formazione a Perugia con la certificazione DILS “Didattica italiano Lingua Straniera” di secondo livello.

    Proprio grazie a progetti universitari ho insegnato Italiano a studenti stranieri in alcune scuole a Torino e ho sfruttato questa bella esperienza per elaborare la mia tesi magistrale sull’apprendimento dell’italiano come lingua straniera.

    Nel 2019 sono partita per Melbourne, in Australia, dove per tutto l’anno scolastico ho insegnato italiano come assistente linguistica in un college. 

    Nel 2020 mi sono trasferita a Londra e proprio quando cominciavo ad ambientarmi e a collaborare con alcune scuole di italiano è scoppiato il Covid e sono tornata in Italia. 

    Da quell’anno insegno nelle scuole medie: italiano, storia e geografia e tengo aperta la mia piccola finestra sul mondo con le lezioni di italiano online.

    Le mie passioni

    Quando ho un po’ di tempo libero mi piace trascorrere giornate all’aria aperta camminando, ascoltando musica, leggendo. Adoro il mare e se riesco ogni weekend mi reco in Liguria con il mio compagno. 

    Amo viaggiare, perdermi in città sconosciute dove assaporare il vero gusto della scoperta e conoscere persone nuove con le quali confrontarmi.

    Mi piace trascorrere del tempo con la mia famiglia in campagna nella casa dei nonni; adoro fare la zia, anche se purtroppo le mie due splendide nipotine vivono in Norvegia e il poco tempo che passiamo insieme vola sempre via velocissimo tra risate, corse e giochi.

    Le mie lezioni

    Dopo anni come studentessa di lingue straniere (dall’altra parte della scrivania!) provo sempre a immedesimarmi nei miei studenti e cerco di creare lezioni personalizzate seguendo le loro passioni, i loro interessi e guidandoli alla scoperta della lingua e della cultura italiana.

    Le mie lezioni sono sempre ancorate alla realtà, alla praticità, alle curiosità su questo bellissimo Paese in modo da stimolare e non annoiare chi vuole migliorare il proprio italiano. 

    Prediligo lezioni in cui lo studente assapori la lingua attraverso letture, conversazioni, canzoni, foto, materiali autentici che mi piace scegliere pensando alla persona che ne fruirà.

    Naturalmente non mancano pillole di grammatica, proverbi, modi di dire, accompagnati da giochi che permettono di utilizzare la lingua divertendosi.

    I miei studenti e le mie studentesse

    In questi anni, sia online che in presenza, ho conosciuto e lavorato con studenti da tutto il mondo e di tutte le età.

    Ho iniziato con i liceali francesi, proseguito con bambini e ragazzi di tutto il mondo trasferitisi in Italia, collaborato con i liceali australiani e infine sono approdata online grazie a questa scuola.

    Non so perché ma solitamente la maggior parte dei miei studenti è piuttosto giovane e troviamo sempre punti di contatto e argomenti sui quali confrontarci.

    Soprattutto nei corsi di piccoli gruppi, però, ho avuto anche studenti in età più matura, a volte pensionati, che mi hanno permesso di vedere il mondo da un’altra prospettiva e dei quali ho apprezzato l’intraprendenza e la voglia di continuare a mettersi in gioco e apprendere per tutto il corso della vita.

    Let me introduce myself

    Hello,

    My name is Sara, and I am a teacher specializing in teaching Italian to foreigners. I live in a small town in Piedmont, Acqui Terme.

    I have always been passionate about languages, and since I was a child, my two biggest dreams were to travel the world and become a teacher (I used to play with a blackboard and chalk, and my students were imaginary).

    So, I pursued a degree in Foreign Languages and Literatures, and during my Erasmus in Caen, France, I finally started making my dreams come true by teaching Italian in a high school as a native speaker. This experience made me realize what my path was and how I could achieve my goals.

    I put my heart and soul into earning a Master’s degree in “Teaching Italian as a Non-Native Language” at the University for Foreigners of Perugia. I then continued my studies with a Master’s degree in Linguistics in Turin and further enriched my training in Perugia by obtaining the DILS II-level certification (Didactics of Italian as a Foreign Language).

    Thanks to university projects, I taught Italian to foreign students in some schools in Turin, and I used this valuable experience to develop my master’s thesis on learning Italian as a foreign language.

    In 2019, I moved to Melbourne, Australia, where I worked as a language assistant, teaching Italian in a college for an entire school year.

    In 2020, I moved to London, and just as I was settling in and starting to collaborate with some Italian language schools, Covid broke out, and I returned to Italy.

    Since then, I have been teaching Italian, History, and Geography in secondary schools while keeping my small window to the world open through online Italian lessons.

    My Passions

    When I have some free time, I love spending days outdoors walking, listening to music, and reading. I adore the sea, and whenever possible, I go to Liguria with my partner on the weekends.

    I love traveling, getting lost in unknown cities, experiencing the joy of discovery, and meeting new people with whom I can exchange ideas.

    I enjoy spending time with my family in the countryside at my grandparents’ house. I also love being an aunt, although unfortunately, my two wonderful nieces live in Norway. The little time we spend together always flies by too fast, filled with laughter, running, and games.

    My Lessons

    After years of studying foreign languages myself (on the other side of the desk!), I always try to put myself in my students’ shoes. I aim to create personalized lessons based on their passions and interests, guiding them through the discovery of the Italian language and culture.

    My lessons are always rooted in real-life situations, full of practical insights and curiosities about this beautiful country to engage students and make learning enjoyable.

    I prefer lessons where students can experience the language through reading, conversation, songs, photos, and authentic materials that I carefully choose for each person.

    Of course, grammar tips, proverbs, and idioms are also included, often accompanied by games that make learning fun and interactive.

    My Students

    Over the years, both online and in person, I have worked with students from all over the world and of all ages.

    I started with French high school students, then worked with children and teenagers from different countries who had moved to Italy, collaborated with Australian high school students, and eventually transitioned to online teaching thanks to this school.

    For some reason, most of my students tend to be quite young, and we always find common ground and interesting topics to discuss.

    However, in my small group courses, I have also taught older students, sometimes even retirees, who have shown me a different perspective on life. I truly admire their determination and enthusiasm for lifelong learning.

    Laura M.

    Laura M.

    Online Italian Teacher

    Mi presento

    Ciao a tutti!

    Sono un’antropologa sociale e insegnante di lingua italiana. Insegno italiano dal 2012, dopo aver completato un corso per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua. Ho insegnato a Sarajevo (Bosnia), Tbilisi (Georgia) e Mosca (Russia) e dal 2016 insegno online, sia per comodità sia per riuscire a conciliare i molti interessi che cerco di portare avanti simultaneamente.

    Nel 2023 ho conseguito il dottorato in antropologia sociale presso l’Università di Manchester e dal 2024 sono ricercatrice post-dottorato presso il Dipartimento di Migrazioni dell’Istituto di Etnologia di Praga, in Repubblica Ceca. Nel frattempo lavoro anche come guida turistica per italiani (o parlanti italiano) in Georgia.

    Le mie lezioni

    Le mie lezioni sono un mix equilibrato di tecniche performative che ho acquisito in più di dieci anni di insegnamento. Attraverso letture, canzoni, analisi di fotografie, piccole regole di grammatica, e tanto altro cerco sempre di creare “ricette sfiziose” affinché i miei studenti e le mie studentesse continuino ad avere “appetito” per la lingua italiana.

    Nel corso degli anni, ho quindi sviluppato un metodo di insegnamento dinamico, calibrato sui bisogni e sugli interessi dei miei studenti e delle mie studentesse. Probabilmente grazie alla mia formazione antropologica, apprezzo molto gli scambi culturali che nascono dall’apprendimento linguistico.

    Per me, imparare una lingua significa costruire ponti tra mondi diversi, ed è sempre sorprendente scoprire i modi creativi con cui i miei studenti spesso collegano le proprie esperienze alla cultura italiana.

    Inoltre, essendo io stessa una studentessa di lingue (oltre all’inglese, ho studiato georgiano, russo, bosniaco-serbo-croato, francese e tedesco), capisco bene le sfide e le frustrazioni dell’apprendimento di una nuova lingua.

    Il mio obiettivo è rendere il “viaggio nell’italiano” il più coinvolgente e gratificante possibile.

    I miei studenti e le mie studentesse

    Fare l’insegnante di italiano mi ha permesso di conoscere persone tanto fantastiche quanto… bizzarre.

    Per esempio, uno dei miei primi studenti online è stato un ragazzo inglese che lavorava come giardiniere in India: facevamo lezione di italiano mentre lui era in pausa pranzo sotto le palme, con il vento che soffiava tra le foglie e il telefono con la videocamera accesa appoggiato all’orecchio per potermi sentire. E io facevo lezione guardando un timpano!

    Ecco, oggi suggerisco agli studenti di fornirsi di tutti gli strumenti adeguati a una lezione online (spesso infatti, la condivisione dello schermo è fondamentale nelle mie lezioni), eppure ero orgogliosa del fatto che volesse imparare l’italiano nonostante gli ostacoli lavorativi e geografici.

    Sono passati quasi nove anni da quando ci siamo
    conosciuti e siamo ancora in contatto, ovviamente parlando in italiano.

    Quello che posso dire è che con tutti gli studenti e le studentesse che ho avuto e che ho, si è instaurato un rapporto di amicizia, rispetto e stima che non avrei mai immaginato possibile quando ho intrapreso questo lavoro. Mi sento molto fortunata.

    Le mie passioni

    Parlare delle mie passioni in così poco spazio è sempre difficile, ma forse, dalle righe precedenti, avrai capito che amo viaggiare, studiare nuove lingue e conoscere mondi diversi.

    A tutto ciò si aggiunge una passione per la fotografia, il canto, la calligrafia e tanto altro, che scopriremo insieme, se vorrai.

    Let me introduce myself

    Hello everyone!

    I am a social anthropologist and an Italian language teacher. I have been teaching Italian since 2012, after completing a course in teaching Italian as a second language. I have taught in Sarajevo (Bosnia), Tbilisi (Georgia), and Moscow (Russia), and since 2016, I have been teaching online—both for convenience and to balance the many interests I try to pursue simultaneously.

    In 2023, I obtained a PhD in social anthropology from the University of Manchester, and since 2024, I have been a postdoctoral researcher at the Migration Department of the Institute of Ethnology in Prague, Czech Republic. In the meantime, I also work as a tour guide for Italians (or Italian speakers) in Georgia.

    My lessons

    My lessons are a well-balanced mix of performative techniques that I have acquired over more than ten years of teaching. Through readings, songs, photo analysis, small grammar rules, and much more, I always strive to create engaging “recipes” to keep my students eager to learn Italian.

    Over the years, I have developed a dynamic teaching method tailored to the needs and interests of my students. Perhaps thanks to my anthropological background, I greatly appreciate the cultural exchanges that emerge through language learning.

    For me, learning a language means building bridges between different worlds, and it is always fascinating to see the creative ways in which my students connect their own experiences to Italian culture.

    Moreover, as a language learner myself (in addition to English, I have studied Georgian, Russian, Bosnian-Serbo-Croatian, French, and German), I fully understand the challenges and frustrations of learning a new language.

    My goal is to make the “journey into Italian” as engaging and rewarding as possible.

    My students

    Being an Italian teacher has allowed me to meet people who are both amazing and… bizarre.

    For example, one of my first online students was an English guy working as a gardener in India. We had our Italian lessons during his lunch break under the palm trees, with the wind rustling through the leaves and his phone—camera on—resting against his ear so he could hear me. And there I was, teaching while staring at an eardrum!

    Nowadays, I encourage my students to have the proper setup for online lessons (screen sharing is often essential in my classes), but I was still proud that he wanted to learn Italian despite the logistical and geographical challenges.

    It’s been almost nine years since we first met, and we’re still in touch—of course, speaking Italian.

    What I can say is that with all my students, past and present, I have built relationships of friendship, respect, and admiration—something I never imagined when I first started this job. I feel very lucky.

    My passions

    Talking about my passions in such a short space is always a challenge, but from what you’ve read so far, you’ve probably gathered that I love traveling, learning new languages, and discovering different worlds.

    To that, I’d add a passion for photography, singing, calligraphy, and much more—things we can explore together if you’d like.

    Silvia F.

    Silvia F.

    Online Italian Teacher

    Mi presento

    Mi chiamo Silvia e vivo in una piccola cittadina del nord Italia, vicino alle famose città di Milano, Como e Monza.

    Sono sposata, ho due figli ormai “adulti” e un cane, Argo, a cui piace essere presente durante le mie lezioni…

    Sono laureata in giurisprudenza ma ho scoperto con il tempo la mia passione per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri e, dopo aver conseguito la certificazione Cedils dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ho intrapreso ormai da parecchi anni questo cammino che mi entusiasma sempre di più.

    Le mie passioni

    Amo fare passeggiate nella natura, visitare nuovi luoghi e mi rilasso leggendo o dipingendo, ma nei fine settimana mi piace anche uscire con gli amici per una cena o per un ottimo aperitivo.

    Inoltre per me è importante il tempo passato in famiglia. Nei giorni di festa o di vacanza ci godiamo tutti insieme un bel film o ci sfidiamo in uno dei nostri numerosi giochi da tavolo (che mi piace utilizzare, adattandoli, con i miei studenti durante le lezioni!).

    Spesso ascolto musica – di molti generi diversi – e ogni anno in estate adoro andare a Verona per assistere a uno spettacolo di opera lirica nella magica atmosfera dell’Arena.

    Le mie lezioni

    Le mie lezioni sono improntate sulla conversazione. Amo discutere dei più diversi argomenti, secondo gli interessi dei miei studenti: dalle tecniche di mindfulness al giardinaggio, senza dimenticare però alcuni approfondimenti grammaticali, spesso necessari per comprendere meglio i meccanismi che regolano il funzionamento della lingua italiana.

    Se deciderai di fare lezione con me, in base ai tuoi interessi e al tuo livello di conoscenza dell’italiano, preparerò varie attività che svolgeremo guardando spezzoni di film, ascoltando canzoni, leggendo ricette di cucina, commentando libri, osservando famose opere d’arte e insieme scopriremo numerosi aspetti della cultura del “Bel Paese” e ci divertiremo con quiz e altri giochi.

    I miei studenti e le mie studentesse

    Durante le lezioni cerco sempre di mettere gli studenti a proprio agio, in un clima sereno e piacevole in modo da rendere l’apprendimento della lingua più efficace, duraturo e anche divertente.

    E così, spesso, nascono legami autentici di amicizia che portano, quando è possibile, a bellissimi incontri anche di persona, qui in Italia!

    Let me introduce myself

    My name is Silvia, and I live in a small town in northern Italy, near the famous cities of Milan, Como, and Monza.

    I am married, have two “adult” children, and a dog named Argo, who enjoys being present during my lessons…

    I have a degree in law, but over time, I discovered my passion for teaching Italian to foreigners. After obtaining the Cedils certification from Ca’ Foscari University in Venice, I have been on this path for many years now, and it excites me more and more.

    My Passions

    I love taking walks in nature, visiting new places, and I relax by reading or painting. But on weekends, I also enjoy going out with friends for dinner or for a great aperitif.

    Moreover, family time is important to me. On holidays or vacations, we all enjoy watching a good movie together or challenging each other in one of our many board games (which I like to use, adapting them, with my students during lessons!).

    I often listen to music – of many different genres – and every summer, I love going to Verona to attend a performance of opera in the magical atmosphere of the Arena.

    My Lessons

    My lessons focus on conversation. I love discussing various topics, according to the interests of my students: from mindfulness techniques to gardening, without forgetting some grammatical insights, often necessary to better understand the mechanisms that govern the Italian language.

    If you decide to take lessons with me, based on your interests and your level of Italian knowledge, I will prepare various activities for us to do, such as watching movie clips, listening to songs, reading recipes, commenting on books, observing famous works of art, and together we will discover numerous aspects of the “Bel Paese” culture and have fun with quizzes and other games.

    My Students

    During lessons, I always try to put students at ease, in a serene and pleasant atmosphere to make language learning more effective, lasting, and also fun.

    And so, authentic friendships often arise, leading, when possible, to beautiful meetings even in person, here in Italy!